Tra i favoriti alla corsa presidenziale argentina c'erano l’attuale Ministro dell'Economia Sergio Massa alla guida della coalizione peronista di centrosinistra Union por la Patria, il libertario di estrema destra Javier Milei di La Libertad Avanza e la rappresentante del centro destra Patricia Bullrich di Juntos por el Cambiamento.
Bullrich è stata esclusa dalla partita, mentre Sergio Massa e Javier Milei andranno al ballottaggio il prossimo 19 novembre.
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Queste elezioni si inseriscono nel contesto di una grande crisi economica per il Paese, probabilmente la peggiore degli ultimi decenni.
Mentre la moneta argentina perde valore, l'inflazione ha raggiunto il 138% e quasi metà popolazione vive sotto la soglia di povertà.
"Non bisogna dimenticare che Sergio Massa è l'attuale Ministro dell'economia in Argentina e l'Argentina non sta passando un buon momento economico", ha commentato Marcello D’Aloisio, giornalista che si occupa di questioni sudamericane, ai microfoni di SBS Italian.
Il fatto che Massa sia riuscito a raggiungere questo risultato dimostra che "i cittadini argentini hanno fiducia in lui e nelle ricette che lui potrebbe applicare per risolvere i problemi", specifica D'Aloisio.
Tra le proposte di Milei invece, vi sono anche quelle di abolire la Banca centrale e il peso, e di adottare come valuta il dollaro statunitense.
"Ma per poter passare ai fatti concreti, bisogna avere i dollari nel Paese e i dollari mancano (...) Non è vero che l'Argentina potrebbe vivere senza la Banca centrale; semplicemente dipenderebbe da quella degli Stati Uniti", conclude D'Aloisio.
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