Tra le presentazioni speciali nell'edizione di quest'anno del St. Ali Italian Film Festival un posto di primo piano ce l'avrà sicuramente Le Otto Montagne, il film tratto dal libro di Paolo Cognetti che ha ottenuto grande successo in Italia, oltre a venire apprezzato moltissimo dalla critica.
Premio della Giuria a Cannes e quattro David di Donatello (Miglior film, Miglior sceneggiatura adattata, Miglior Fotografia, Miglior Suono) sono solo alcuni dei riconoscimenti che il film diretto da Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch. ha ottenuto.
In una intervista ai microfoni di SBS Italian, il regista Felix van Groeningen racconta il dietro le quinte di una produzione anomala sotto diversi punti di vista.
Non sono molti i film ad essere diretti da due registi che sono una coppia nella vita e sono pochissimi i film italiani diretti da registi non italiani.
"Ero io che avevo voglia di farlo in italiano", ricorda van Groeningen, "i produttori mi avevano detto che per loro questa storia poteva essere spostata, essere in inglese. Quando ho letto il libro ho detto, 'No, non è possibile!'

Ascolta l'intervista al regista de 'Le Otto Montagne' Felix van Groeningen cliccando il tasto 'play' in alto a destra
Il film ha avuto una produzione con diverse sfide tecniche e logistiche, includendo riprese a diverse altitudini per raccontare l'alta montagna, il luogo che ospita la profonda amicizia di Bruno e Pietro, i due protagonisti della storia interpretati da Alessandro Borghi e Luca Marinelli.
È un'esperienza che ci ha cambiato la vita, spero che lo possa fare anche con il pubblico.Felix van Groeningen
Il regista Felix van Groeningen racconta di un'esperienza straordinaria, sia a livello umano che professionale.

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