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"Le politiche multiculturali nel Victoria non vengono rinnovate da cinque anni"

Scattering of printed portraits

Mixture of multi-ethnic printed portraits scattered over a yellow background Credit: Plume Creative/Getty Images

Sono ben cinque anni che nel Victoria non viene discussa una strategia multiculturale, e dal 2017 la società è cambiata molto. Questo uno dei motivi che ha spinto l'ECCV alla creazione di una State Election Platform.


La State Election Platform "è un documento politico a tutti gli effetti", spiega Emiliano Zucchi, CEO dell'Ethnic Comminuties Council of Victoria (ECCV).

In esso si chiede al Governo dello Stato di "riflettere e imparare dalle esperienze e dalle lacune sistemiche esposte dalla pandemia e garantire che le nostre diverse comunità possano rispondere, ricostruire e riprendersi equamente", come si legge nel comunicato stampa sul sito dell'ECCV.

L'ECCV, rappresenta più di 260 comunità muilticulturali nello Stato del Victoria, e la piattaforma è nata grazie alla collaborazione di più di 80 rappresentati dei servizi di comunità che hanno provato a rispondere alla domanda "quali sono i problemi che vorreste che il partito che vincerà le elezioni affronti nei prossimi quattro anni?".

"Il COVID ha creato una società molto più digitalizzata e più complessa dal punto di vista della diversità", puntualizza Emiliano Zucchi.

"Una volta quando si diceva diversità si parlava di diversità culturale", spiega, ma oggi le cose sono cambiate. "Adesso siamo molto più mischiati. E poi oltre alla diversità culturale c'è anche una diversità di genere ad esempio. Ci occupiamo anche di disabilità. Insomma, è cambiato il significato di diversità".

Uno dei messaggi più importanti che l'ECCV vuole promuovere con questa iniziativa è "la necessità del coinvolgimento e la consultazione con le comunità multiculturali, prima che le nuove politiche vengano formate, perché altrimenti si disegnano dei servizi che non vanno bene per tutti".

Un passaggio chiave, spega Zucchi, che farebbe sì che quando questi servizi vengono implementiati i risultati nel tempo siano migliori. È necessario che i fondi per i progetti comunitari siano adeguati e continui, precisa il CEO dell'ECCV, "i fondi ci sono ma non sono sufficienti e sono tutti a breve termine, 6 o 12 mesi. Si inizia fare un progetto e già è finito".

Uno dei grossi scogli quando si lavora con le comunità è averne l'accesso, spiega ancora Zucchi: "spendiamo molto tempo a creare un rapporto di fiducia con le nostre comunità, ma se il progetto è a breve termine e poi per altri tre o quattro mesi non ci sono fondi, la gente si stanca e perde la fiducia in quello che fai".

Tra le questioni che le comunità multiculturali hanno messo in evidenza attraverso la piattaforma elettorale c'è anche la necessità di una maggior rappresentatività della diversità nei ruoli decisionali, spiega ancora Emiliano Zucchi: "al momento quello che si nota è che più si sale in alto nella piramide della società, e più questa società diventa bianca, uomo eccetera, e quindi non è rappresentativa delle comunità multiculturali".

Nella Election platform di ECCV emergono anche questioni pratiche come la necessità di un maggior investimento di risorse nelle aree regionali del Victoria e non solo nelle aree metropolitane, visto che "sappiamo che l'emigrazione si sta spostando verso il Victoria regionale", sottolinea ancora il CEO di ECCV.

Inoltre è stata sottolineata anche la necessità di un maggior sostegno per l'imprenditoria, visto che, sottolinea Zucchi, tra le comunità multiculturali è diffusa la volontà di aprire delle attività e business, "ma come si fa? Quali sono le regole? come possiamo sostenere le comunità nel capire come funziona il sistema australiano?"

Infine, Emiliano Zucchi aggiunge che nella State Election Platform emergono anche questioni che da tempo le comunità multicutlrali segnalano come questioni importanti da affrontare, come ad esempio "una maggiore competenza culturale nei servizi pubblici; la necessità di investire negli ethno specific services, ovvero servizi specifici dedicati a certe cominuità, come ad esempio il fatto che un anziano italiano possa andare in una casa di risposo australiana. E poi con il Covid è emersa la necessità che esistano reti di aiuto che possano rispondere in maniera veloce alle emergenze".

Le raccomandazioni emerse dalla consultazione comunitaria che ha successivamente preso forma nella State Election Platform sono 55. Il documento è leggibile e scaricabile dal sito dell'ECCV, ma in realtà esiste un filo rosso che accomuna tutta queste richieste, ed è molto semplice, spiega Emiliano Zucchi: "siamo tutti australiani. Questa lente di diversità va applicata su tutto quello che facciamo. Non esiste nessun ambito della società in cui non dobbiamo pensare alle comunità multiculturali".

L'Ethnic Communities Council of Victoria presenterà la State Election Platform alla comunità il 20 ottobre, in un evento presso la Town Hall di Brunswick, a Melbourne. Si tratta di un forum aperto alla cittadinanza in cui verranno discusse questioni chiave per le comunità multiculturali in vista delle elezioni del Victoria del 26 novembre. All'evento parteciperanno anche parlamentari che rappresentano i principali partiti politici.

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