Gli ultimi dati sull'inflazione pubblicati mercoledì hanno rivelato che il tasso annuo d'inflazione è sceso al 3,6%.
A inizio settimana il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha messo le mani avanti, nell'ambito di anticipazioni alla finanziaria che verrà presentata il 14 maggio prossimo, facendo un parallelismo con le altre economie sviluppate.
Le previsioni di crescita infatti per Regno Unito, Giappone e Cina sono state declassate con timori che i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente possano portare ad un aumento dell'inflazione.
Queste previsioni, secondo Chalmers, potrebbero avere delle conseguenze anche sul budget australiano.
Abbiamo chiesto a Massimiliano Tani, Professore di Finanza alla UNSW di Canberra di spiegare in che modo l'inflazione potrebbe influenzare le spese pubbliche.
Ascolta l'analisi di Max Tani cliccando sul tasto "play" in alto

Tani ha anche commentato sui dati provenienti dall'ultimo rapporto Anglicare, che riportano che in tutta l'Australia non c'è una sola proprietà, o anche solo una stanza in una casa condivisa, che sia accessibile per una persona che percepisce una Youth Allowance, un assegno giovanile.
La situazione è stata definita "a dir poco orripilante" da Anglicare, che propone una revisione totale del regime fiscale per aiutare la situazione.
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