Mentre dal 21 febbraio l'Australia si prepara a riaccogliere tutte le persone, completamente vaccinate, che vorranno raggiungerla, turisti compresi, il WA rimanda nuovamente l'atteso momento a data da definirsi.
Inoltre il premier Mark McGowan ha annunciato la settimana scorsa un'ulteriore restrizione, che in molti hanno definito un ultimatum rivolto agli studenti internazionali.
Infatti se a dicembre la data prevista per il rientro in aula era prevista dopo il 5 febbraio 2022, nel giro di meno di una settimana [da quella data] l'ordine è stato cambiato e il nuovo rientro down under è stato imposto entro, e non oltre, il 4 febbraio.
Stefania Ravelli poco prima dello scoppio della pandemia aveva deciso d'iscriversi ad un “Master of translation studies” all'Università del WA, per seguire le proprie passioni.
PUNTI CHIAVE:
- Dicembre 2021: il WA comunica la decisione di riaprire i confini il 5 febbraio
- Gennaio 2022: la decisione viene rimandata a data da definire
- Febbraio 2022: cambiano le regole per gli studenti internazionali
- Coloro che non sono riusciti a entrare nel Paese entro il 4 febbraio non posso fare ritorno in aula
Nonostante le spese che ha dovuto sostenere, Ravelli non è ancora riuscita a trasferirsi in Australia. Ha potuto seguire i corsi solamente a distanza, e questo ultimo cambio di rotta del premier le ha reato non pochi grattacapi.
"Mi sono licenziata dopo che, a dicembre, abbiamo avuto la comunicazione di poter far rientro in Australia dopo il 5 febbraio. Mai più mi sarei aspettata che, pochi giorni prima del volo, le regole cambiassero drasticamente. Non è giusto!", commenta ai microfoni di SBS Italian.
Quando ha appreso della notizia, Stefania è stata colta di sorpresa, come molti compagni di corso.
"Ho provato ad organizzarmi all'ultimo minuto ma non ce l'ho fatta. Ora mi sento impotente e arrabbiata", spiega.
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La studentessa di Bergamo si trova ora in Italia senza un lavoro, mentre per continuare gli studi è costretta ad un esborso che non le sembra giusto.
"Nonostante i professori siano bravissimi il gioco non vale la candela, per la cifra che sto spendendo volevo essere inserita nel contesto del campus e nella vita di un Paese anglofono. Altrimenti mi sarei iscritta a Milano", si sfoga Ravelli.
Nonostante le difficoltà però non demorde, sicura che prima o poi la situazione si sbloccherà.
"E' troppo assurda questa chiusura totale, quindi sono sicura che la situazione si sbloccherà. Mi sento positiva".
Ascolta l'intervista completa a Stefania Ravello:
Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti.
Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.
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