"My Australian Mafia Road Trip" è il podcast in otto puntate uscito lo scorso ottobre, realizzato dal giornalista di SBS Italian Carlo Oreglia insieme alla professoressa di criminologia dell'Università dell'Essex Anna Sergi.

Durante un viaggio di oltre 1500 km tra Griffith, Mildura e Melbourne, Anna e Carlo vengono a contatto con i luoghi storici della 'ndrangheta in Australia, ma soprattutto con le persone che, a distanza in alcuni casi di decenni dagli avvenimenti narrati, ancora subiscono le conseguenze del passato.
Uno dei fili conduttori del podcast è lo stigma di cui è oggetto la comunità calabrese, il rischio di stereotipizzazione ma anche le difficoltà a tirare le fila di quello che sta veramente succedendo dietro le quinte.
Esiste la trappola del cognome... famiglie calabresi diverse con lo stesso cognome, il cui nome, per tradizione, continua a tornare. Anche per me è difficile distanziarmi dalle aspettative che un cognome può portareAnna Sergi
Il tema degli stereotipi e dello stigma che circondano la comunità calabrese sarà al centro di un incontro al Coasit di Melbourne il 28 febbraio, intitolato "Italian Mafia Stigma & Calabrian Identities and negative stereotypes", a cui parteciperanno Anna, Carlo e l'avvocato Vincent Morfuni.

Un altro incontro invece analizzerà e approfondirà la storia raccontata nel podcast: "My Australian Mafia Road Trip: exploring criminological imagination on the ’ndrangheta through a podcast" si terrà alla University of Melbourne il 19 febbraio.
Scopri i retroscena di "My Australian Mafia Road Trip" cliccando il tasto 'play' in alto a sinistra
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