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Nuovo piano immigrazione in Australia: cosa cambia per studenti, WHV e famiglie

Alcuni coltivatori di frutta del Territorio del Nord sostengono che le riforme in materia di immigrazione proposte dal Partito Laburista li “danneggeranno gravemente”.
Alcuni coltivatori di frutta del Territorio del Nord sostengono che le riforme in materia di immigrazione proposte dal Partito Laburista li “danneggeranno gravemente”. Credit: AAP

Il governo federale punta a ridurre l'immigrazione netta con una serie di misure che toccano studenti internazionali, visitatori, Working Holiday Visa e lavoratori qualificati.


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By Carlo Oreglia

Source: SBS


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Il governo federale punta a ridurre l'immigrazione netta con una serie di misure che toccano studenti internazionali, visitatori, Working Holiday Visa e lavoratori qualificati.


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Il governo federale ha annunciato una nuova serie di misure per ridurre l'immigrazione netta, con l'obiettivo di farla scendere da 292.000 a 245.000 persone nell'attuale anno finanziario e a 225.000 l'anno successivo.

Tra i punti salienti, la limitazione per gli studenti stranieri di portare con sé i familiari in Australia, lo stop ai visti turistici per prolungare il soggiorno nel Paese, e l'inasprimento delle norme per il passaggio da un visto all’altro.

Ascolta l'intervento di Emanuela Canini cliccando il tasto "play" in alto a sinistra

Facciamo il punto con l'agente di immigrazione Emanuela Canini.

Stop ai familiari (per quasi tutti)

Uno dei provvedimenti che ha suscitato più attenzione riguarda il divieto, per la maggior parte degli studenti internazionali, di includere familiari nel proprio visto.

Secondo Emanuela Canini, il fenomeno dei familiari al seguito degli studenti è stato finora relativamente contenuto rispetto ad altre categorie migratorie.

"Per gli studenti, che sono per la maggior parte persone molto giovani e quindi single, il numero dei familiari è molto più basso ed è circa il 15%, e questa è una percentuale che nel tempo è rimasta abbastanza stabile", racconta ai microfoni di SBS Italian.

Nell'ultimo anno finanziario sono stati concessi quasi 292.000 visti studio a richiedenti principali e quasi 46.000 visti a familiari al seguito.

Le nuove restrizioni non si applicheranno agli studenti di dottorato, agli studenti delle isole del Pacifico e ai partecipanti ai programmi ASEAN.

"Di quei 46mila togliendo i familiari arrivati con tutte le categorie esenti, ne rimangono circa 35mila."

Ma quale sarà l'effettiva incidenza della misura nel quadro complessivo dell'immigrazione temporanea?

Per Emanuela Canini non è affatto chiaro: "Questi 70.000 in meno, che poi è un numero molto ottimista, sono comunque un numero accettabile e soprattutto effettivo per mantenere basso il numero di persone che entrano?"

Working Holiday Visa: più difficile ottenere il terzo anno

Un'altra misura controversa riguarda i Working Holiday Visa.

Il governo prevede di limitare il numero dei secondi visti a 45.000 e di ridurre drasticamente quelli del terzo anno a soli 5.000 posti, assegnati tramite lotteria.

Secondo Canini, il cambiamento potrebbe produrre effetti indesiderati soprattutto nelle aree regionali.

Il lavoro regionale è di grande aiuto per gli agricoltori soprattutto perché questi ragazzi vanno a fare i lavori che gli australiani non vogliono fare
Emanuela Canini

L'accordo tra Australia e Regno Unito aveva già eliminato l'obbligo di lavoro regionale per molti cittadini britannici.

"Gli inglesi l'anno scorso hanno rappresentato il 28% dei secondi visti vacanza lavoro richiesti, e addirittura il 35% dei terzi visti richiesti."

Per Canini il vero impatto si vedrà soprattutto sul terzo visto.

"Probabilmente nessuno o quasi nessuno vorrà richiedere un terzo visto dato che ci saranno poche probabilità di prenderlo."

Chi avrà il secondo visto vacanza lavoro starà probabilmente tutto l'anno a lavorare nelle zone metropolitane
Emanuela Canini

E la conseguenza potrebbe essere una minore disponibilità di lavoratori nelle zone regionali, possibilità che ha già scatenato critiche al governo da parte del settore dell'agricoltura.

Visti Turistici: arriva la regola "No Further Stay"

Tra le novità più rilevanti figura l'estensione della condizione "No Further Stay", che impedirà ai visitatori di richiedere altri visti mentre si trovano in Australia.

Secondo Emanuela Canini, la misura potrebbe avere effetti particolarmente pesanti per alcune categorie.

"I genitori che vogliono passare più tempo con i loro figli o nipotini in Australia non potranno rinnovare il soggiorno per più tempo e anche chi intende avviare una procedura di ricongiungimento familiare potrebbe incontrare nuove difficoltà", spiega l'agente di immigrazione.

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"A questi genitori rimarrà come opzione soltanto richiedere lo stesso visto da fuori Australia, con conseguenze che si estendono anche ai partner dei cittadini australiani".

Anche loro infatti dovranno richiederlo da fuori Australia e saranno soggetti a lunghi tempi di attesa fino a 39 mesi.

Visti a punti e settore delle costruzioni

Il governo ha inoltre annunciato ulteriori modifiche al sistema dei visti a punti, con particolare attenzione alle professioni dell'edilizia, ma i dettagli non sono stati ancora definiti.

L'obiettivo dichiarato è favorire il reclutamento di lavoratori qualificati in un settore dove continua a registrarsi carenza di manodopera.

Nuove priorità per gli Skilled Visa

Dal 19 settembre sono entrate in vigore nuove direttive che modificano l'ordine di priorità nell'elaborazione delle domande di visto qualificato.

Le professioni legate a difesa, sanità, istruzione, edilizia, agricoltura, pesca e risorse naturali riceveranno un trattamento prioritario.

Emanuela Canini accoglie positivamente soprattutto una correzione rispetto alle precedenti direttive.

"Hanno incluso in queste categorie che avranno la maggiore priorità nello smaltimento dei visti anche le persone che hanno fatto richiesta di visto da fuori Australia".

Secondo l'agente di immigrazione, il cambiamento risponde meglio alle esigenze del mercato del lavoro.

Maggiori pressioni su chi rimane oltre la scadenza del visto

L'ultima misura annunciata dal governo riguarda le persone che restano in Australia dopo la scadenza del proprio visto.

Il governo intende rafforzare i meccanismi di controllo e deterrenza e per incentivare le persone a rispettare le scadenze dei propri visti minaccia di portarle in detenzione fino a quando decidono di essere rimpatriate volontariamente.

È più che altro un messaggio per chi non rispetta il sistema di immigrazione
Emanuela Canini

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