Scott Michael Guerini, 19enne del Western Australia, è stato insignito di una delle onorificenze per "servizi alla comunità", per il suo impegno nella racconta fondi in favore di bimbi e ragazzi malati, impegno preso ben 15 anni fa quando di anni ne aveva solo quattro.
"Durante la scuola materna ho scoperto la raccolta fondi, e ho deciso che volevo fare qualcosa per aiutare i bambini e i neonati malati", spiega al microfono di SBS Italian.
La sua prima impresa è stata quella di camminare i 25 chilometri che separano la fattoria di famiglia dalla piccola cittadina di Southern Cross, i cui residenti, secondo l'ultimo censimento, erano 523.
I genitori, data la sua giovane età, non erano convinti: "Ho dovuto chiedere per circa due settimane prima che si decidessero a farmi provare. E anche quando hanno accettato, pensavano che sarei arrivato alla prima curva e poi avrei smesso. Ma alla fine li ho sorpresi riuscendo a percorrere l'intera distanza".
Dopo aver inaugurato così, nel 2010, la Scott's Great Walk for Telethon, Scott non ha mai smesso di camminare.
In seguito ha ripetuto la stessa impresa ogni anno, allungandola a 41km a sette anni, e poi a 50km fino ai 18 anni.
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Scott ha iniziato a camminare a scopo di beneficenza quando era piccolino. Credit: courtesy of Scott Guerini
"Mio nonno è arrivato quando era giovane e lavorava alla stazione di pompaggio dell'acqua. Sicuramente ho preso da lui la mia passione per il camminare, perché ancora ora, alla 'giovane' età di 98 anni, cammina intorno all'isolato ogni mattina e ama le sue passeggiate".
La mia famiglia ha molte tradizioni italiane, prepariamo salsicce quando abbiamo dei maiali o molte altre cose del genere. Mi sento molto legato al cognome Guerini, mi è sempre piaciuto molto averlo.Scott Guerini
La prossima maratona a scopo benefico di Scott si terrà l'8 luglio, ma intanto è stata resa ufficiale la notizia del conseguimento della Medaglia dell'Ordine d'Australia - una sorpresa che lo spinge a continuare a impegnarsi.
Scott spera di ispirare altre persone a compiere, anche solo attraverso piccoli gesti quotidiani, azioni che rendano migliore la vita degli altri.
"La mia motivazione non è mai cambiata: è aiutare i bambini e i neonati malati. Molti bambini lottano ogni giorno in ospedale, a volte per settimane, mesi, anni della loro intera vita. E io faccio quello che faccio solo nella speranza di poter aiutare e cercare di rendere la loro vita più facile o addirittura migliore".
"Il mio obiettivo a lungo termine è raccogliere un milione di dollari per Telethon entro i 90 anni", conclude.



