La finanziaria presentata ad inizio mese conferma le politiche già esistenti da quando è iniziata la pandemia, che avevano rappresentato un grande cambiamento nell’approccio sul rilascio dei visti.
È importante sottolineare, ha dichiarato a SBS Italian l’agente d’immigrazione Emanuela Canini, che il numero massimo di 160.000 visti permanenti che il governo si propone di concedere non significa necessariamente che tutti questi visti verranno concessi.
In evidenza:
- Il governo federale ha stabilito un tetto massimo di 160mila visti permanenti per quest'anno. L'anno scorso ne sono stati assegnati 140 mila
- Sono aumentati i visti di ricongiungimento famigliare, ora alla pari con i visti di lavoro assegnati
- Verranno favoriti i visti nella priority list, mentre i visti a punti saranno penalizzati
Non è infatti detto che tutti questi 160 mila visti vengano assegnati. Nell’anno finanziario appena concluso, che aveva lo stesso tetto massimo, sono stati infatti assegnati circa 140mila visti.
Lo stesso discorso si applica alle liste di occupazioni che non sono cambiate.
È come se si fossero lasciati aperte tutte le possibilità, ma poi ne usassero solo alcune a seconda di come evolve la situazione
Questa soluzione, secondo Emanuela Canini, è conveniente per il governo e di facile applicazione: lasciandosi aperte diverse opzioni non si rischia di dover rivedere tutto il sistema per poi magari doverlo cambiare di nuovo tra qualche mese.
La categorie dei visti
Da notare, all’interno dei 160mila visti, la ridistribuzione delle loro categorie.
Assistiamo all’aumento notevole dei visti di ricongiungimento familiare e di conseguenza una diminuzione degli altri visti.
Negli ultimi anni i visti famigliari erano gradualmente diminuiti e rappresentavano un terzo di quelli di lavoro. Ora si è creata una sorta di parità tra le due categorie, con 77.300 visti famigliari e 79.600 visti di lavoro.
Gli aumenti più considerevoli si sono visti con i visti Partner a 72.300, con i visti Business e Investimento a 13.500 e i visti Global Talent a 15.000.
Questi numeri rispecchiano la volontà politica di far ripartire l’economia o di permettere l’inserimento nella società australiana di chi ha già un legame, come appunto i partner.
Quali visti avranno la priorità?
“Sicuramente non i visti a punti, che sono quelli che hanno sofferto di più dall’inizio della pandemia, e a cui non verrà data priorità”, afferma Emanuela Canini.
“Mi dispiace per tutti quelli che magari per anni si sono adoperati per alzare il punteggio il più possibile e salire in graduatoria, con grande dispendio economico, perché è possibile che rimangano sulla lista di attesa, soprattutto se la loro occupazione non è nella priority list”.
La priority list è la lista stilata di recente, nella quale la parte da leone la fanno le professioni medico-sanitarie. Queste professioni attireranno tutta l’attenzione del sistema dei visti, lasciando le briciole alle altre.
Queste ultime verranno prese in considerazione in un secondo momento, in particolare quelle occupazioni necessarie a far ripartire l’economia, come quelle nel settore informatico e delle infrastrutture.

Business e Talent Visa
La priorità del governo è la ripresa economica, e in questo contesto un occhio di particolare riguardo viene concesso ai Business visa a ai Global Talent Visa.
Nel primo caso si tratta di individui che non solo portano capitali, ma che aprendo delle attività creano – almeno in teoria – lavoro. I Global Talent Visa invece sono quei visti concessi a persone con curriculum notevoli nel campo dell’innovazione in varie aree, ad esempio nel settore agricolo, energetico, medico, aerospaziale o digitale.
- AgTech
- Space and Advanced Manufacturing
- FinTech
- Energy and Mining Technology
- MedTech
- Cyber Security
- Quantum Information, Advanced Digital, Data Science and ICT
Canini ha poi confermato che chi è già in Australia avrà la precedenza su chi è fuori dal Paese, per via del possibile peggioramento dell’epidemia di coronavirus e per favorire chi è già inserito nel territorio.
Ascolta il suo intervento su SBS Italian.
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