Non si chiamano più prigioni ma centri correttivi, ma la sostanza rimane la stessa: in Zambia il sistema carcerario è uno dei peggiori dell'Africa.
I 25mila detenuti sono rinchiusi in strutture disegnate per 8 mila persone, e più in generale le condizioni dei carcerati sono pessime sia durante la detenzione sia dopo la scarcerazione, visto che nessun cittadino con precedenti può essere impiegato dallo Stato.
Il CELIM, un'organizzazione non governativa italiana che opera in Zambia, ha avviato per questo alcuni progetti per il sostegno dei detenuti e per il loro reinserimento nella società.




