La Commissione Reale ha indagato sui casi di abusi sessuali perpetrati nell’ambito della Chiesa cattolica tra il 1980 e il 2015. I risultati di queste indagini sono stati resi noti per la prima volta lunedi, nel discorso di apertura dell’ultima udienza pronunciato da Gail Furness, legale che ha lavorato per la Commissione. Si parla di oltre 4000 casi.
"Between January 1980 and February 2015, 4444 people alleged incidents of child sexual abuse made to 93 Catholic Church authorities." Gail Furness
Due terzi dei casi di abusi esaminati dalla Royal Commission coinvolgono istituzioni cattoliche, più di mille secondo le stime e sarebbero coinvolti sacerdoti, laici, suore e novizie. Gli accusati identificati sono 1880, dei quali il 30% sono preti, il 29% laici. Il 90& dei sospettati sono uomini e il 10% donne. Stando ai dati emersi sono passati in media 33 anni tra il momento dell’abuso e il momento della denuncia.
In ben 5 ordini religiosi la maggior parte dei confratelli, tra il 1950 e il 2010 è stata accusata di aver compiuto abusi sessuali. Tra questi, oltre il 40% dei confratelli dell’ordine di St John of God, il 20% dei Maristi e il 22% dei Cristiani.
"The data tells us that over the six decades over 1950-2010, some 1265 Catholic priests and religious... were the subject of a child sexual abuse claim is shocking, they are tragic and they are indefensible." Francis Sullivan, presidente del Church's Truth, Justice and Healing Council
All’udienza erano presenti anche Anthony and Christine Foster, le cui figlie sono state vittime di abusi sessauli da parte di un sacerdote di Melbourne. Anthony sapeva di come gli abusi sessuali fossero diffusi negli ambienti religiosi, ma ha affermato di essere rimasto davvero esterefatto dai numeri.
Quello di lunedì era l’inizio della cinquantesima ed ultima udienza pubblica sui casi di abuso nella Chiesa Cattolica in Australia. L'udienza dovrebbe proseguire nelle prossime tre settimane ed esaminare le politiche e le procedure messe in atto oggi dalle autorità religiose per rispettare gli standard di sicurezza e protezione dell’infanzia e le loro risposte ai casi di abuso.



