Il 25 maggio Papa Leone XIV ha presentato "Magnifica Humanitas", la sua prima enciclica, dedicata alla "custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale".
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Il 25 maggio Papa Leone XIV ha presentato la sua prima enciclica, intitolata Magnifica Humanitas, un testo che ribadisce la centralità dell’uomo in un’epoca in cui tutto sembra essere governato dall’AI.
Paolo Fucili, vaticanista accreditato presso la Sala Stampa della Santa Sede, spiega che "Papa Leone traccia un quadro dell’attualità mondiale, parlando della vita individuale, della vita sociale, dei grandi scenari dell’economia e della guerra".
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Il Pontefice, nell’enciclica, parla di "disarmare l’AI". Ma per evitare quali pericoli?
"Pericoli per le giovani generazioni sottoposte alla rivoluzione digitale, per la democrazia e per la pace, perché l’intelligenza artificiale viene anche sfruttata nella produzione di armi", spiega Fucili.
È un testo complesso che chiarisce cosa il futuro può riservarci, ma contiene anche proposte su come possiamo cercare di orientarlo. L’AI è un mezzo potente, però possiamo indirizzarne lo sviluppo verso il bene o verso il male.Paolo Fucili, vaticanista accreditato presso la Sala Stampa della Santa Sede
L’enciclica porta la firma del Pontefice in data 15 maggio, nel 135esimo anniversario della promulgazione della Rerum Novarum di Papa Leone XIII, una scelta tutt’altro che casuale.
"Con la Rerum Novarum, per la prima volta la Chiesa si interessava della questione operaia e della rivoluzione industriale. Leone XIV fa un parallelismo: considera la rivoluzione dell’AI qualcosa di simile, per portata e impatto, a quella industriale", spiega Fucili.
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