"Secondo le prime informazioni, Tatarsky sarebbe stato ucciso da una bomba che gli era stata consegnata da una conoscente poco prima di un incontro all'interno di un bar di San Pietroburgo", spiega il giornalista Giuseppe D'Amato
"La ragazza che ha consegnato l'oggetto sarebbe stata arrestata, e le autorità russe stanno cercando i mandanti di questo atto terroristico all'estero".
Tuttavia, secondo Giuseppe D'Amato, la situazione potrebbe essere più complessa di quanto sembra.
"Si pensa che ci sia uno scontro in atto fra opposti gruppi nazionalisti ucraini e russi, si tratta di gruppi probabilmente estremisti che stanno iniziando a colpire le voci più famose che stanno raccontando ai propri nazionalisti il conflitto in corso", spiega D'Amato.
Intanto, la situazione sul fronte ucraino continua ad essere critica. Secondo il capo della compagnia mercenaria Wagner, la città di Bakhmut è ora sotto controllo di Mosca, affermazione smentita invece dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"La situazione a Bakhmut potrebbe continuare per mesi", afferma Giuseppe D'Amato.
"Il terreno zuppo d'acqua e il ghiaccio che si sta sciogliendo rendono difficile muovere gli armamenti e gli ucraini non hanno alcuna intenzione di ritirarsi", conclude D'Amato.
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook, Twitter e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




