Si è conclusa dopo circa tre ore l'udienza di convalida dell'arresto del comandante della Sea Watch3, Carola Rackete, accusata di aver speronato deliberatamente un’imbarcazione della Guardia di Finanza nel porto di Lampedusa.
La 31enne tedesca resta agli arresti domiciliari in un'abitazione privata di Agrigento.
Secondo il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, l'ingresso in porto non è stata un'azione dettata da necessità, perché la Sea Watch aveva ricevuto, nei giorni precedenti, assistenza medica ed era in continuo contatto con le autorità militari italiane per ogni tipo di comunicazione.
Ne abbiamo parlato con il direttore del quotidiano Il Dubbio, Carlo Fusi.





