Mentre prosegue il dibattito sul taglio dello stipendio dei calciatori e sulle richieste di aiuti economici ai club, il Ministro dello Sport italiano nega che si possa riprendere a giocare tra un mese e avvisa le società.
Il governo Conte proporrà oggi di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado ed estenderà la misura agli allenamenti, cosa sulla quale in precedenza era stata data carta bianca alle società. Il Ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha dichiarato che verranno destinati 400 milioni di aiuti alle associazioni dilettantistiche, mentre nei confronti della Serie A Spadafora ha affermato che le grandi società vivono in una bolla, al di sopra delle loro possibilità, a partire dagli stipendi milionari dei calciatori.
La Lega Calcio ha replicato in una nota che "in Italia il calcio è seguito da oltre 32 milioni di appassionati, il fenomeno sociale ed economico dà lavoro a più di 300mila persone e genera l'1% del PIL nazionale. La Serie A da sola produce ogni anno circa 3 miliardi di euro di ricavi totali e generando un indotto di 8 miliardi a beneficio dell'intera piramide calcistica, oltre a una contribuzione fiscale e previdenziale di 1 miliardo di euro".
E mentre i vertici del calcio continuano a valutare gli scenari futuri e i piani per fronteggiare l'emergenza, dalla Juventus è arrivato un segnale forte: il club bianconero ha raggiunto un'intesa con il tecnico Sarri e con i giocatori sul taglio degli stipendi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno. Si tratta di un risparmio del 30% sul monte-ingaggi, che nel caso dei campioni d'Italia equivale a 90 milioni di euro, dieci dei quali dal solo Cristiano Ronaldo.





