Salvatore Rossano, 2018 National Folk Fellow, presenta ‘Sonu’, un progetto musicale che esplora i temi della migrazione attraverso le registrazioni della collezione di storia orale della National Library di Canberra.
"Sonu" è il nuovo spettacolo ma anche il nuovo disco, di imminente pubblicazione, di Salvatore Rossano e Santa Taranta. Basato sulle registrazioni degli archivi della National Library di Canberra, "Sonu" attinge alla ricca storia musicale che donne e uomini hanno portato in Australia immigrando dall'Italia.
Il musicista e etnomusicologo Salvatore Rossano ha compiuto le proprie ricerche negli archivi della capitale australiana, scovando vere e proprie gemme registrate da vari studiosi nel corso dei decenni. Sonu è il frutto di queste ricerche e della rielaborazione compiuta da Rossano e dai suoi collaboratori: il titolo è volutamente ambivalente, in quanto la parola sonu vuol dire in alcune parti della Calabria "suono", ma in molti dialetti del Sud Italia vuol dire anche "io sono".
L'atto di suonare e cantare diventa in effetti, per le persone registrate, un modo di riconnettersi alla propria identità e alle proprie origini, spiega Rossano, una condivisione di ricordi del paese da cui si viene.

Salvatore Rossano ha anche avviato una serie di nuove registrazioni di musicisti delle comunità immigrate d'Australia, e nell'intervista concessa a SBS Italian, che potete ascoltare nell'audioplayer, cita in particolare una coppia di Melbourne, Dora e Angelo Marchese (nella foto in alto). I due si sono conosciuti da bambini a scuola di musica, e 70 anni dopo condividono ancora, in Australia, la loro vita e la loro musica.

Questa sera (29 novembre) lo spettacolo "Sonu" va in scena a Canberra. L'evento, organizzato in collaborazione con il National Folk Festival, sarà alla National Library of Australia dalle 6PM. Per informazioni cliccate qui.





