Porti italiani chiusi agli sbarchi di migranti: Salvini ha ragione?

The vessel Aquarius

The Aquarius Source: AAP Images/ AP Photo/Salvatore Cavalli

La nave Aquarius, con 629 persone a bordo, è al centro della decisione senza precedenti di chiudere i porti italiani.


Il casus belli è la vicenda dell'Aquarius, una nave dell'associazione umanitaria SOS Mediterranée che tra sabato e domenica ha intercettato le richieste di aiuto di un gruppo di migranti a bordo di due gommoni e di una nave mercantile al largo delle coste libiche.

La ONG ha recuperato 629 persone, tra cui moltissimi bambini e minori non accompagnati (123) e 7 donne incinte.

Il Premier Giuseppe Conte ha convocato a Palazzo Chigi un vertice di governo sul caso Aquarius, denunciando la solitudine dell'Italia nella gestione dei flussi migratori, e intanto si è aperta una querelle con Malta sulle responsabilità dei salvataggi. Secondo il Ministro dell'Interno Matteo Salvini bisogna far rispettare la regola del 'primo porto sicuro'.

La Spagna nel frattempo ha offerto Valencia come destinazione.

Porti italiani chiusi, dunque, ma a singhiozzo e solo alle navi umanitarie, questa la decisione del Viminale. Ne abbiamo parlato con voi in onda questa mattina: "Alzare garbatamente la voce paga", come dice il ministro Matteo Salvini? Secondo voi chiudere i porti è la soluzione?


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