Law Connect ha tagliato per prima il traguardo di Hobart, conquistando la cosiddetta 'line of honor' della blue water classic.
I festeggiamenti si sono però svolti in tono minore per rispettare la memoria delle due persone - Nick Smith e Roy Quaden - che hanno perso la vita nella 79ma edizione della regata. Era dal 1998 che non si verificavano incidenti mortali.
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"Questa regata è la sfida per antonomasia nell'offshore nautico a livello mondiale, è uno spettacolo unico al mondo, rappresenta l'Everest della vela" racconta a SBS Italian il velista Giancarlo Simeoli, che ha gareggiato 7 volte nella Sydney-Hobart.
"È un'avventura. Ogni metro è sudato, è veramente difficile e massacrante, ma offre l'oceano vero e paesaggi mozzafiato. È una lavatrice continua, ma è una fatica ben ricompensata al momento dell'arrivo a Hobart", aggiunge Giancarlo.
Le morti sono una brutta fatalità, ma credo che si possa fare di più sul piano della selezione e della preparazione dei partecipantiGiancarlo Simeoli
Quanto alle condizioni di sicurezza, Simeoli spiega: "La Sydney-Hobart è una delle regate più sicure al mondo, e l'organizzazione fa di tutto per evitare gli incidenti".
"Queste morti sono una brutta fatalità, nel senso che la disgrazia purtroppo può capitare. Ma credo che si possa fare di più e che si dovrà fare di più sia sul piano dell'attenzione alle procedure di sicureza a bordo sia nella selezione e nella preparazione dei partecipanti" conclude il velista italiano.
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