Migliaia di australiani titolari di carte di credito che pagano le cosiddette assicurazioni "spazzatura" potrebbero partecipare ad una class action contro le quattro grandi banche nazionali.
Lo studio legale Slater and Gordon sta cominciando ad indagare sul caso delle assicurazioni sui crediti, dietro cui girano diversi milioni di dollari.
Il numero di udienze in cui cittadini, spesso clienti di servizi bancari, denunciano di aver acquistato assicurazioni di credito completamente inutili è molto alto, secondo l'avvocatessa Amanda Storey.
L'avvocatessa lavora con il Consumer Action Law Centre di Melbourne e lancia spesso campagne di sensibilizzazione sul tema.
"I think they are sold inappropriately, and I think it's scandalous the banks have been able to keep selling these products for such a long time when they're on notice that so very few consumers can actually claim on them."
Le assicurazioni dei crediti hanno lo scopo di tutelare i clienti se i rimborsi sulle loro carte di credito o altri prodotti bancari non possono essere soddisfatti a causa di morte, malattia o perdita del posto di lavoro.
Ma in realtà, molti dei clienti di questo tipo di assicurazioni non hanno i requisiti necessari per richiedere in parte o completamente i premi assicurativi - rendendo così queste assicurazioni assolutamente inutili.
Lo studio di avvocati Slater and Gordon sta lavorando su una possibile class action contro le banche principali per conto potenzialmente di decine di migliaia di consumatori.
Uno degli avvocati dello studio, Andrew Paull ha denunciato ai microfoni di SBS meccanismi poco chiari di acquisto di questi prodotti.
"It's typically when you're applying for a credit card or for a personal loan. And that can be in the bank branch or on the phone. The transaction can happen very quickly, and some people are not even aware that they've purchased an insurance product. But that's the time it's sold."
La class action, oltre ad un numero molto alto di australiani, coinvolgerebbe gruppi sociali molto diversi tra loro: studenti e disoccupati sostenuti da Centrelink, clienti con precedenti clinici, persone sopra i 65 anni e infine lavoratori con contratti a progetto o casual.
La scorsa settimana Commonwealth Bank sarebbe pronta a rimborsare fino a 16 milioni di dollari tutti quei clienti che, avendo acquistato assicurazioni aggiuntive, potranno dimostrare che non ne avrebbero potuto trarre vantaggio.
Inoltre, ha anche ritirato tutte le assicurazioni dei crediti dal mercato. Secondo Andrew Paull dello studio Slater and Gordon, una class action avrebbe scopi simili ovvero rimborsi ai consumatori e ritiro dei prodotti.
"We will, similarly, be seeking refunds from other banks who've been selling this product inappropriately. I think the pressure is building on the banks generally. So, they enjoy a very privileged position in our society, and it's becoming clear that society expects them to behave a bit better than they have been doing."
Di questa possibile class action si discute mentre procedono i lavori della commissione reale sulle banche in Australia. Proprio oggi la Commissione comincerà a raccogliere le prime testimonianze.
Fiona Guthrie, amministratrice delegata di Financial Counselling Australia si dice fiduciosa sul futuro del settore bancario in Australia.
"I'm quite optimistic that this could be a really, really good experience. It might be painful, about ripping the bandaid off,* but, in the long run, I think it will be good for the banks and it will be good for the community."
Sull'agenda dei lavori della commissione reale, si prevede anche la discussione dei mutui residenziali e sugli aumenti del limite delle carte di credito. Tutto questo nelle prossime due settimane.





