Sale a 21 morti e 15 feriti - di cui sei gravi - il bilancio dell'incidente accaduto nella serata italiana di martedì nei pressi di Mestre, dove un autobus con dei turisti a bordo è precipitato da un cavalcavia.
Le vittime, tutte non italiane ad eccezione dell'autista Alberto Rizzotto - considerato dai colleghi un professionista serio e affidabile - erano di rientro al Campeggio Hu di Marghera.
Gli inquirenti stanno vagliando tutte le possibili ipotesi, anche se nelle ultime ore si fa sempre più strada la possibilità che il 40enne autista abbia avuto un malore. Il telefono dell'autista, posto sotto sequestro, verrà comunque analizzato per accertare se ci sia stata attività nei momenti precedenti l'incidente.
Prima dell'arrivo dei soccorsi, tre operai africani che si trovavano nella zona si sono precipitati per tentare di estrarre i superstiti dalle lamiere infuocate, riuscendo a salvare quattro persone, tra cui una madre e sua figlia.
Ascolta l'intervento del giornalista Andrea Eusebio cliccando 'play' in alto
Durante un'intervista a SkyTg24, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - nonché Vicepresidente del Consiglio - Matteo Salvini ha dichiarato che la Regione Veneto ha richiesto l'autorizzazione per tre giorni di lutto, per poi rilasciare una dichiarazione che ha infiammato il dibattito politico.
Negando una scarsa manutenzione del guard-rail, che non ha impedito al mezzo di uscire dalla carreggiata, Salvini ha riportato un'affermazione del capo dei Vigili del Fuoco, relativa all'alta infiammmabilità delle batterie dei veicoli elettrici.
Il suo intervento ha scatenato le reazioni del mondo politico, principalmente dalle opposizioni.
Nel frattempo, il procuratore capo di Venezia, Bruno Cerchi, ha dichiarato che è stato "sequestrato l'intero tratto; faremo le verifiche con calma per valutare tutto".
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