Un nuovo rapporto dell'Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) ha rilevato che nel 2025 sono diminuiti i casi di truffa denunciati dagli australiani, ma sono aumentate le perdite economiche derivanti.
L'anno precedente, gli australiani avevano segnalato oltre 601.000 casi di truffa, con un aumento del 18,5% rispetto al 2022.
Truffe su investimenti, truffe con accesso remoto ai dati, ma soprattutto truffe sentimentali (romance scams), che causano centinaia di milioni se non miliardi in perdite.
E chiaramente non soltanto in Australia.

Solo nel 2023, le autorità cinesi hanno dichiarato di aver scoperto oltre 437.000 casi di frode nel settore delle telecomunicazioni e di essere riuscite a bloccare truffe per un valore totale di 328,8 miliardi di yen, pari a circa 45,29 miliardi di dollari.
Nello stesso anno, le autorità di Hong Kong hanno registrato 39.824 casi di frode (un aumento del 3,8 volte rispetto al 2018), il 70% dei quali legati a Internet, per una perdita totale di oltre 9 miliardi di dollari di Hong Kong (1,15 miliardi di dollari).
Per quanto riguarda Singapore, le perdite nel 2024 sono state pari a 651,8 milioni di dollari di Hong Kong (492 milioni di dollari) in un record di 46.563 casi segnalati - il terzo anno consecutivo in cui i cittadini di Singapore hanno perso più di 600 milioni di dollari di Hong Kong a causa di truffe perpetrate da truffatori “sindacalizzati, ben dotati di risorse e tecnologicamente sofisticati” con sede all'estero.
Ma chi c'è dietro queste truffe?

"Molti sono trafficati, altri entrano volontariamente, perché è un modo per fare soldi e fanno carriera", racconta a SBS Italian Ivan Franceschini, vice direttore al Centre for Contemporary Chinese Studies della University of Melbourne.
A luglio ha pubblicato con Ling Li e Mark Bo il libro Scam: Inside Southeast Asia's Cybercrime Compounds, frutto della loro ricerca sul campo nel sud est asiatico, con particolare attenzione alla situazione in Cambogia, Myanmar e Filippine.
Questi compound sono estremamente flessibili, sono estremamente creativi, quindi sono sempre un passo avantiIvan Franceschini

In un rapporto del 2023, l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha dichiarato che “fonti credibili” indicavano che all'epoca almeno 120.000 persone erano probabilmente trattenute contro la propria volontà ed obbligate a compiere truffe online in Myanmar, e altre 100.000 in Cambogia.
Alla base di tutto ci sono i compound, edifici talvolta enormi che al loro interno ospitano delle vere e proprie fabbriche della truffa: come funzionano?
Ascolta l'intervista a Ivan Franceschini cliccando il tasto "play" in alto a sinistra
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.





