Questa mattina nel nostro talkback del martedì abbiamo invitato gli ascoltatori ad esplorare virtualmente lo spazio. Anche se in realtà c'è chi lo farà - letteralmente - molto presto.
Nei giorni scorsi la Virgin Galactic, di proprietà del miliardario Richard Branson, ha lanciato SpaceShipTwo, la prima navicella progettata per trasportare turisti nello spazio. E secondo Branson ormai i viaggi nel cosmo posso essere considerati non più un sogno, ma una solida realtà. Abbiamo chiesto ai nostri ascoltatori: avendone la possibilità spendereste 250.000 dollari per andare nello spazio a bordo di una navicella?
“È questione di settimane” ha dichiarato Branson. "Saremo nello spazio in settimane, non in mesi. E poi io stesso sarò nello spazio in mesi, non anni". Insomma la corsa privata allo spazio sta per entrare nel vivo, con Branson che al momento sembra in grado di bruciare i suoi rivali Elon Musk (Tesla) e Jeff Bezos (Amazon), anche loro intenzionati a creare un business privato di vacanze nello spazio. La Virgin Galactic è stata fondata nel 2004 e in realtà è in ritardo sulla tabella di marcia, visto che aveva promesso i suoi primi viaggi in orbita entro il 2009. Ritardi ed un incidente mortale nel 2014 hanno messo in pericolo il sogno di Branson, che però sembra in procinto di farcela entro il 2019. È una corsa emozionante, e l'annuncio segue di poco quello di SpaceX di voler lanciare il primo volo privato intorno alla Luna nel 2023, il primo viaggio sul nostro satellite dal 1973.
Per chi vive in Italia, viaggiare nello spazio potrebbe anche essere più conveniente di quanto si possa immaginare. Dovrebbe infatti aprire in Puglia il primo gate italiano verso le stelle.
La base, dalla quale potrebbero decollare i velivoli spaziali della Virgin Galactic, sarà nella zona di Taranto-Grottaglie, dove ora sorge l'aeroporto Marcello Arlotta. Lo ha comunicato qualche mese fa il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti dopo che l'Ente nazionale dell’aviazione civile (ENAC) ha completato l'iter di analisi per trovare il sito più adatto. Lo spazioporto potrebbe essere attivo dal 2020 e - Italia o non Italia - iniziano già ad arrivare le prenotazioni per i viaggi spaziali.

Finora più di 600 persone, tra cui star del calibro di Leonardo DiCaprio e Justin Bieber, hanno prenotato un volo per lo spazio a bordo dello SpaceShipTwo di Branson, pagando un acconto di 250.000 dollari americani (circa 350mila AUD o 220mila euro): questo il prezzo del biglietto di andata e ritorno per un giro nello spazio di 90 minuti. Più o meno il costo di un rapido tour suborbitale sulla navicella di Blue Origin, la compagnia del CEO di Amazon, che dovrebbe aggirarsi sui 200.000-300.000 dollari. Alla conquista dello spazio puntano anche, come detto, Elon Musk con la sua SpaceX, e il co-fondatore di Microsoft, Paul Allen, che con la Boeing ha fondato la Stratolaunch. E il più ambizioso di tutti sembra proprio Elon Musk con SpaceX, il cui primo passeggero, stando agli annunci, sarà il miliardario giapponese Yusaku Maezawa, CEO di Zozo. Destinazione: la Luna. Tappa successiva: Marte. Il tutto, prevedono gli investitori, avverrà nel giro di pochi anni.
Secondo l'astronauta australiano Andy Thomas, tuttavia, l'idea di Branson di portare passeggeri in orbita è una tecnologia non solo senza sbocco, ma anche pericolosa. Thomas ha detto di sostenere ciò che sta facendo Branson perché può dare nuovo impulso al lancio di satelliti, ma si è detto meno entusiasta dell'idea di portare turisti in orbita. "È vero che il velivolo volerà fino al limite dello spazio, ma non può rimanere lì, ricadrà indietro", ha dichiarato Thomas parlando ai media ad Adelaide, aggiungendo che in realtà si tratta solo di un pericoloso volo aereo ad alta quota. Durante il suo periodo con il programma spaziale della NASA, Thomas ha volato nello spazio quattro volte e ha trascorso del tempo sia sulla stazione spaziale russa Mir che sulla stazione spaziale internazionale.




