Visti inutilizzati per l’Australia, chi ha diritto al rimborso?

Victoria 190 & 491 Visa nomination places updated

Source: SBS

Chi è rimasto bloccato dalla pandemia con un visto in mano per l'Australia rimasto inutilizzato ora ha la possibilità di ricevere un rimborso.


Tra gli altri effetti inaspettati, la pandemia di coronavirus ha visto i possessori di visti che non hanno potuto arrivare in Australia a causa del blocco agli arrivi internazionali rimanere con un pugno di mosche in mano.

Nei giorni scorsi è finalmente uscita una legge in Australia che regola le condizioni per i rimborsi dei visti Working Holiday Visa e Prospective marriage.

Cosa fare con un WHV inutilizzato

“Quando si richiede un WHV da fuori Australia, sappiamo che vengono dati 12 mesi di tempo per entrare”, ricorda l’agente di immigrazione Emanuela Canini a SBS Italian. “Purtroppo con la chiusura delle frontiere questi 12 mesi sono belli che passati”.

Il visto fortunatamente non viene considerato come già utilizzato, per cui è possibile richiederne un altro, a patto di non aver compiuto i 31 anni.

Se si è superata questa età, si può ottenere un rimborso del visto a queste condizioni:

  • Se il visto è stato rilasciato prima del 20 marzo 2020, e la persona non è entrata in Australia
  • Stessa situazione per chi è uscito dall’Australia tra il 20 marzo 2020 e il 31 dic 2021 e non è rientrato con quel visto
  • Se il visto nel frattempo è scaduto quando la persona era fuori Australia
  • Se il visto è stato cancellato per volontà di chi ne ha fatto richiesta, ad esempio per ottenere la superannuation
  • Se non è stato richiesto un altro visto WHV
  • Se il richiedente non è in grado di fare domanda per un altro visto perché ha superato il limite d'età 

Il rimborso va chiesto entro il 21 dicembre del 2022. 

Cosa fare con un Prospective Marriage Visa 300

In questo caso il rimborso viene concesso alle persone che non sono riuscite ad entrare in Australia per sposarsi con il partner entro i nove mesi previsti al momento della concessione del visto, che quindi è scaduto.

“Qui la cifra è molto più alta, sono quasi 8mila dollari”, sottolinea Emanuela Canini.

Questa cifra si potrà riavere indietro purché la richiesta di rimborso venga presentata entro il 31 dicembre 2022.

Il rimborso si può ottenere se:

  • Il visto è scaduto tra il 20 marzo 2020 e il 5 ottobre 2020, mentre la persona  si trovava FUORI dall’Australia
  • Il visto è scaduto tra il 20 marzo 2020 e il 5 ottobre 2020, mentre la persona era già IN Australia e la coppia non si è potuta sposare per via delle restrizioni (come ad esempio la quarantena o l’impossibilità di viaggiare tra uno Stato e l’altro)
  • Il visto era attivo dal 6 ottobre 2020 e il 10 dicembre 2020 e la persona non è entrata in Australia dopo quella data. Questa opzione vale solo se il visto è scaduto o la persona aveva già richiesto di cancellarlo. 

Esenzioni ai pagamenti per il rinnovo dei visti Visitor 600 e 482

In questo caso non si tratta di rimborsi ma di vere e proprie esenzioni di pagamento.

Per quanto riguarda il visto visitor 600, l’esenzione al pagamento riguarda solo chi è fuori Australia, quindi per chi è in Australia e continua a rinnovarlo non cambia nulla.

Chi ne ha diritto?

  • Chi è fuori dall’Australia al momento della richiesta e lo richiede fino al 31 dicembre 2022
  • Chi aveva ricevuto un visto 600 prima del 21 marzo 2021, che è scaduto o scadrà tra il 20 marzo 2020 e il 31 dic 2021
  • Chi non ha mai usato il visto precedente 

Invece chi ha un visto 482 o 457 e si trova fuori Australia può richiedere il rinnovo del visto gratuitamente, famigliari inclusi, se fanno la richiesta allo stesso momento, in queste due circostanze:

  • Se il visto 482 viene richiesto entro il 31 dicembre 2022
  • Se il visto 482 o 457 è scaduto o scadrà tra il 1 feb 2020 e il 31 dic 2021 

“Considerando la cifra che si paga per un visto 482, soprattutto con famiglia a carico, direi che è un bel risparmio”, commenta Emanuela Canini.

“Ci sono molte date da ricordare e da far combaciare, in generale ci dovrebbero rientrare tutti quelli che si sono trovati fuori dalla chiusura dei confini e non sono ancora rientrati”.

Ascolta l'intervento di Emanuela Canini su SBS Italian.

Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti. 

Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.

Notizie e informazioni sono disponibili in 63 lingue all'indirizzo www.sbs.com.au/coronavirus


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