In Italia, l'anno scolastico che si è appena concluso non è stato privo di sfide: oltre ad una didattica a singhiozzo, per molti studenti non è stato possibile andare in gita o partecipare ad attività extracurricolari, come ci ha raccontato Rossella Cestari, l’insegnante di una piccola scuola di Carpi, in provincia di Modena.
“Lockdown, didattica a distanza... I ragazzi avevano davvero bisogno di aprire il pensiero, di pensarsi fuori”.
Questo il motivo che ha spinto la scuola Collodi, parte del Comprensivo Carpi 3, ad attivarsi perché gli studenti di due classi elementari potessero uscire dalla nuova normalità dettata dal COVID-19, fatta di mascherine e lezioni in video, almeno con la fantasia.
Perché non si può negare a un bambino di sette anni il piacere della scoperta, soprattutto in un’età dove l’esperienza diventa veicolo di apprendimento, spiega l'insegnante.
Grazie ad uno scambio virtuale di 10 lezioni in video con tema l'Australia, organizzate in collaborazione con l’associazione no profit Victoria Language and Culture, gli studenti sono arrivati agli antipodi.
“Abbiamo usato l’inglese, come una scusa per incuriosire i ragazzi, farli uscire dall’aula e fargli conoscere un mondo tanto diverso. È la relazione che porta lo scambio interculturale a diventare significativo e importante”, racconta la co-direttrice dell’Associazione Anna Giovannini.
Durante l’ultima lezione i ragazzi si sono collegati con Rebecca Bencivenni, a Perth, dove hanno potuto vedere e sentire i suoni di quella natura che avevano imparato a conoscere durante il ciclo didattico.
Rebecca, un ex-alunna della scuola Collodi, è arrivata in Australia grazie ad uno scambio culturale. Partecipare al progetto è stato un modo per riavvicinarsi all’Italia in un anno in cui, a causa della pandemia, era possibile farlo solo in virtuale.
In un anno di profonda incertezza, chiusure e distanze di sicurezza, gli alunni della scuola Collodi hanno superato i confini, imparato versi e canzoni degli animali d’Australia e ascoltato il suono del didgeridoo.
“Un’esperienza che ha incarnato il ruolo stesso della scuola: un’occasione di scoperta, scambio e nuove esperienze”, conclude il dirigente scolastico Tiziano Mantovani.
Ascolta il servizio:
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