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Il medico che ha perso 12 anni di memoria, ispirando la serie TV "Doc-Nelle tue mani"

Italian Tv Story

Pierdante Piccioni durante una recente intervista. Pavia, Italia Source: Ada Masella/Mondadori Portfolio via Getty Images

Pierdante Piccioni era primario del pronto soccorso di Lodi quando ha perso la memoria degli ultimi 12 anni della sua vita a causa di un incidente d’auto.


Immaginate di svegliarvi in un letto d’ospedale e constatare che tutti i vostri ricordi, di chi siete, delle persone a cui volete bene e di quello che stavate facendo, non coincidono con la realtà.

Sembra la trama di un film, invece è una storia vera, una vicenda così rara che ha ispirato una serie televisiva, in onda in questi giorni su SBS On Demand, dal titolo “Doc, nelle tue mani”.

Il protagonista di questa storia vera è il Professor Pierdante Piccioni, stimato e temuto primario che in seguito ad un incidente si è trovato in una condizione di smarrimento e sgomento quando ha capito di non ricordare più i dodici anni precedenti.

Al risveglio dal coma Piccioni ha visto con sorpresa la moglie invecchiata, ha rivisto con sorpresa uno dei figli ormai adulto, mentre lui pensava che avesse ancora otto anni, e ha "scoperto" che sua madre era morta anni prima. Ma la sua amnesia non ha non solo colpito i ricordi personali.

“Non sapevo dell’esistenza di internet e delle mail. Non avevo idea di tutte le scoperte scientifiche e i passi da gigante fatti in ambito medico, non sapevo nemmeno perché il mio telefonino non avesse più i tasti!”, racconta il professore ai microfoni di SBS Italian.

La serie ispirata alla storia di Piccioni:

DOC Nelle tue mani, nuova serie italiana su SBS On Demand

“Ero un alieno in terra e questo shock mi fa fatto perdere sia la fede che la voglia di vivere”.

Dopo un primo periodo buio però Pierdante ha reagito e ha cominciato a ricomporre come un puzzle la sua vita. Ha dedicato due anni a studiare tutto quello che non ricordava e ad acquisire le competenze che gli mancavano per essere nuovamente considerato un buon medico.

“Mi sono detto: Doc, se riesci a trasformare la sfiga in un'opportunità allora hai trovato il segreto della felicità”.

Piccioni ha scoperto anche di essere stato una persona poco empatica con colleghi e pazienti, e si è reso conto di non voler più tornare ad essere esattamente quello di prima.

“Mi avevano soprannominato il “principe bastardo”, duro con se stesso e con gli altri. La botta in testa mi ha liberato e i colleghi hanno ammesso che a saperlo prima la botta in testa me l’avrebbero data loro”, scherza Pierdante.

“Ho riletto tutte le mail mandate e ricevute nel periodo del mio buco nero, più di 60.000 mail, e molto spesso mi sono giudicato male da solo”.

Pur non sminuendo la difficoltà di vivere una situazione così traumatica, Piccioni dice di aver trasformato in meglio proprio grazie all'amnesia la sua vita, sia personale sia professionale.

“Passare dall’altra parte e diventare un paziente mi ha permesso di cambiare atteggiamento e di salvarmi la vita grazie a questo secondo inizio”.

Oggi Pierdante Piccioni avrebbe potuto tornare ad essere primario, ma ha scelto di essere impegnato in prima linea per la lotta contro il Covid-19.

Ascolta l'intervista a Pierdante Piccioni:

Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti. 

Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.

Notizie e informazioni sono disponibili in 63 lingue all'indirizzo www.sbs.com.au/coronavirus


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