A quaranta anni di distanza, Roberto Scandiuzzi ricorda l'inizio della sua carriera che continua senza sosta ancora oggi e che presto (COVID-19 permettendo) lo riporterà a cantare in Australia.
"Ho impegni fino al 2024", ammette ai microfoni di SBS Italian spiegando che, oltre alla sua attività artistica, da anni segue anche la carriera di insegnante di canto.
Il prossimo 9 agosto debutterà come regista mettendo in scena La Traviata di Giuseppe Verdi alla Villa Contarini a Piazzola sul Brenta. Scandiuzzi preferisce non definirsi un vero e proprio "regista", ma ammette che il ruolo lo affascina in quanto gli permette di realizzare un progetto che coinvolge i suoi studenti di canto.

Scandiuzzi ha un ricchissimo repertorio lirico, ha cantato nei più grandi teatri del mondo, ha inciso oltre 20 opere e appare in una decina di DVD girati dal Metropolitan di New York, la Royal Opera House di Londra, la Bayerische Staatsorchester per la Deutsche Grammophon e la Fenice di Venezia, solo per menzionarne alcuni.
A novembre, COVID-19 permettendo, vestirà il ruolo di Ramfis nell'Aida di Giuseppe Verdi al Queensland Performing Arts Centre di Brisbane. Un'altra occasione per tornare in Australia, che negli ultimi anni è diventata per lui una seconda casa.
Ascolta l'intervista:
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