Pur avendo radici indiane, la pratica millenaria dello yoga si è diffusa in tutto il mondo, assumendo declinazioni forse meno spirituali di quelle originarie, ma restando comunque una forma di esercizio amata e condivisa da sempre più persone.
Dal 2015 la Giornata mondiale dello yoga si celebra il 21 giugno, in corrispondenza con il solstizio d’estate dell'emisfero nord, ovvero il giorno in cui Shiva avrebbe iniziato a condividere i principi di questa pratica.
È un'occasione per praticare le asana, così si chiamano le posizioni dello yoga, in compagnia o da soli, oppure un'opportunità per avvicinarsi per la prima volta a questa forma di esercizio.
"Prima di tutto è una disciplina pratica: noi facciamo i saluti al sole, facciamo le posizioni, e questo aiuta tutto il corpo ad essere attivo e sano", spiega Anna Castellarin, che da anni pratica e insegna lo yoga.
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Esistono diversi stili di yoga, ma "sono tutti bellissimi e utili alla stessa maniera", sostiene Anna, basta trovare quello che più si adatta a noi stessi.
"L'importante è che piaccia, che non sia un obbligo andare a yoga".
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