Il 1 giugno del 2018 giurava al Quirinale il governo Lega-M5S, dando il via all'esecutivo guidato da Giuseppe Conte.
A un anno di distanza, gli equilibri all'interbo della coalizione sembrano sempre più labili, con lo stesso Conte a minacciare di lasciare il suo posto in caso di non trattativa con l'Europa.
Intanto le elezioni europee e regionali hanno ribaltato i rapporti di forza all'interno della coalizione, con oltre il 34% dei voti raccolti dalla Lega.
"Il governo va avanti, se tutti mantengono la parola data" ha dichiarato nelle ore scorse Matteo Salvini, aggiungendo "Io non litigo con nessuno, sono settimane che non rispondo a insulti e attacchi. Tempo da perdere non ne ho, e non ne abbiamo."
Questi alcuni esempi recentissimi dei contrasti interni al governo, ma c'è altro?
Noi abbiamo chiesto a Chiara De Lazzari della Swinburne University, e ai nostri ascoltatori quale sia la valutazione dell'operato del governo a 12 mesi dall'insediamento.




