In questo 2026 si celebrano due compleanni importanti legati alla Vespa. Il primo è universale e sono gli 80 anni della Vespa, che venne brevettata nel 1946.
Il secondo è tutto australiano, perché quest'anno compie 70 primavere uno dei primi rivenditori di Vespe, la concessionaria ma anche officina per vespisti Vespa House, che si trova a Collingwood, nella zona nord di Melbourne. Per questa duplice occasione, il Vespa Club di Melbourne ha organizzato il 18 aprile scorso una festa proprio a Vespa House per radunare gli amanti della Vespa.
Vespa House è da tre generazioni di proprietà della famiglia Tonon: il fondatore Vittorio, detto Tony, aprì il negozio nel 1956, e da lì il testimone è passato prima a Frank e poi al figlio di Frank, Dean, che è l'unico dei tre ad esser nato in Australia.
"La Vespa è molto di più di un bellissimo veicolo", ha detto Dean. "È una portatrice sana di good vibes", ha aggiunto.
Dean si avvale della preziosa e appassionata manodopera di Stefano, il meccanico che ha raccolto il testimone di Frank, il padre di Dean.
Stefano è innamorato della Vespa come un ragazzino: "Pensavo mi passasse, trasferendo quella che era solo una passione, in un lavoro. Ma mi sbagliavo", ha ammesso il giovane meccanico sardo.
A Melbourne un'altra istituzione è quella di The Vespa Wizard, il mago della Vespa al secolo Roberto Ceppellini, meccanico fiorentino.
Secondo Ceppellini la chiave del successo della Vespa è "la semplicità: meccanica essenziale, semplice e perfetta".

Alla festa sono accorsi anche amanti della due ruote simbolo della Dolce Vita, che hanno condiviso con noi ricordi legati alla Vespa.
"La magia della Vespa per le strade di Roma è imbattibile", ha dichiarato Sabrina.
A Sabrina ha fatto eco Maria, che ha deciso di immedesimarsi in Audrey Hepburn e vivere le sue Roman Holiday al più presto: "A giugno vado in Italia e noleggio una Vespa, voglio sentirmi come lei!".
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




