Aleimar sostiene i minori in difficoltà, in stato di abbandono o disagio socio-familiare, per garantirgli un sano sviluppo culturale, sociale, affettivo e umano.
Il nome deriva da una disavventura capitata al fondatore dell'associazione, Andrea Marchini.
Marchini si trovava nelle favelas di Manaus, in Brasile, dove incontrò un gruppo di bambini di strada. Uno di loro un giorno rubò del cibo da una bancarella, non mangiava da giorni e sentiva i morsi della fame. Venne inseguito dalla polizia, investito e ucciso.
Quel bambino si chiamava Aleimar.
Tra i vari progetti che l'associazione Aleimar porta avanti in 11 Paesi nel mondo, c'è il progetto ECOS, che ha luogo nella contea kenyota di Kilifi, zona che registra alti livelli di povertà, bassi livelli di istruzione e la diffusione di pratiche di pesca poco ortodosse.
I pescatori adulti non sono sempre ricettivi, perché ovviamente pensano alla loro quotidianità. Per questo puntiamo sui bambini, in modo che crescano con un'idea nuova.Francesca Franzetti, Aleimar
Francesca Franzetti, food security expert e rappresentante Paese di Aleimar in Kenya, ci ha spiegato in che modo Aleimar cerca di cambiare le pratiche di pesca a Kilifi.
"Nella contea di Kilifi il settore della pesca svolge un ruolo importante - spiega Franzetti - ma le pratiche ittiche minacciano l'ecosistema marino, e il cambiamento climatico sta causando una riduzione delle risorse naturali".
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