Richard Scolyer, patologo australiano di fama mondiale specializzato in melanoma, è scomparso domenica scorsa all'età di 59 anni. Il primo ministro Albanese lo ha descritto come un "uomo davvero straordinario", e ha annunciato che gli saranno riservati i funerali di Stato.
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Richard Scolyer è deceduto domenica 7 giugno all’età di 59 anni, tre anni dopo aver ricevuto la diagnosi di un tumore al cervello. Lo scienziato, padre di tre figli e Australiano dell’anno 2024, ha contribuito a salvare la vita di migliaia di persone grazie alla sua ricerca sui tumori della pelle.
Insieme alla professoressa Georgina Long, con cui condivise il titolo di Australian of the Year 2024, ha trasformato questa malattia da una condanna a morte a una patologia in gran parte curabile, grazie a una terapia che attiva il sistema immunitario del paziente stesso.
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A giugno 2023, all’età di 56 anni, Scolyer ha ricevuto la diagnosi di un tumore al cervello incurabile e aggressivo al quarto stadio, denominato glioblastoma.
All'epoca gli erano stati dati solo dai sei agli otto mesi di vita.
Il medico si è sottoposto a un trattamento sperimentale, primo al mondo nel suo genere, basato sulle ricerche sul melanoma condotte da lui stesso e dalla professoressa Long, nonostante il rischio che ciò potesse accorciare ulteriormente la sua vita.
Il trattamento, che prevedeva l'immunoterapia prima dell'intervento chirurgico per rimuovere il tumore e un vaccino personalizzato, ha contribuito a tenere a bada la malattia per quasi due anni.
A settembre dell'anno scorso, il primo ministro Anthony Albanese ha annunciato uno stanziamento da $5,9 milioni di dollari per istituire la cattedra Richard Scolyer per la ricerca sui tumori del cervello presso la Chris O'Brien Lifehouse di Sydney.
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