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Artemis II, l'umanità torna a puntare la Luna

Artemis II Mission Launch at Kennedy Space Center - FL

Lo Space Launch System della NASA è il razzo operativo più potente mai realizzato nella storia. Source: ABACA / ABACA/PA

È ufficialmente cominciata la missione NASA Artemis II, che segna il ritorno delle missioni umane in orbita lunare a oltre cinquant’anni dall’ultima volta in cui l'uomo mise piede sulla Luna.


Alle 18:35 (ora locale) dell'1 aprile 2026, il razzo Space Launch System della NASA ha lasciato la rampa di lancio 39B del Kennedy Space Center in Florida, dando inizio alla missione Artemis II. Un momento storico che segna il ritorno delle missioni umane verso la Luna, a oltre cinquant’anni dall'ultimo allunaggio datato 1972, con la 17esima missione del programma Apollo.

L’equipaggio, composto da tre cittadini statunitensi e un canadese, tra cui il comandante Reid Wiseman e Christina Koch, la prima donna a partecipare a una spedizione verso la Luna, è stato selezionato nel 2023 e, dopo una preparazione di oltre due anni, sta attualmente viaggiando a bordo della capsula Orion, progettata per missioni nello spazio profondo.

La missione durerà circa dieci giorni e porterà l’equipaggio a compiere un’orbita attorno alla Luna, senza però eseguire un vero e proprio atterraggio, come spiegato da Orsola De Marco, astrofisica della Macquarie University di Sydney, ai microfoni di SBS Italian.

"Quando arrivano alla Luna praticamente le vanno intorno; lo chiamano slingshot perché, passandole intorno, accelereranno usando la gravità della Luna, permettendogli di avere un viaggio di ritorno sulla Terra un po' più veloce. Durante questo giro intorno alla Luna arriveranno ovviamente nella parte posteriore, quella che la Terra non vede mai, e potranno fare monitoraggi, sondaggi e veri test".

Clicca sul tasto "play" in alto per ascoltare l'intervista a Orsola De Marco

Artemis II è solo la prima fase del progetto, la cui missione finale sarà l’installazione di basi umane per la permanenza sulla Luna. Quello appena iniziato "è un viaggio di collaudo finalizzato allo studio della navicella e dei sistemi di supporto vitali per gli astronauti", ha spiegato De Marco.

L’astrofisica della Macquarie University di Sydney ha anche aggiunto che "quando effettuano lo slingshot nella parte posteriore della Luna, filmeranno ovviamente immagini dettagliate, e si sta già cominciando a pensare a dove atterrare".

Ci sono molte cose da pianificare prima di arrivare all’atterraggio e, soprattutto, a quello che è l’obiettivo finale: abitare sulla Luna e svolgere esperimenti, anche a fini commerciali.
Orsola De Marco

E per quanto riguarda i rischi? Orsola De Marco ha spiegato che "il rischio maggiore è la radiazione solare, poi c’è sempre quello di meteoriti. Ci sono vari pericoli, alcuni già compresi abbastanza bene: abbiamo avuto persone nelle stazioni spaziali per molto tempo, quindi sappiamo più o meno come il corpo si comporta in assenza di gravità per periodi prolungati".

Ma tra i rischi c’è anche il fattore dell’ignoto: "tante cose che non ci aspettiamo. C’è sempre la possibilità che si cerchi qualcosa e si trovi qualcos’altro. È sempre così quando si fa qualcosa di difficile, qualcosa di nuovo", ha concluso De Marco.

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