Dalle cartelle di cuoio ai lunch box passando per le difficoltà con la lingua per chi ha cambiato Paese, il primo giorno di scuola suscita ricordi indelebili per molti di noi.
Il primo giorno di scuola è sempre foriero di ricordi, a prescindere dall'anno scolastico a cui dà il via. C'è il primo giorno di scuola in assoluto, ma anche quello che per alcuni segna il passaggio dall'infanzia alla pubertà.
In Australia, si sa, l'anno scolastico segue altri ritmi: il primo giorno di scuola è innanzitutto diverso in ogni Stato, ma è anche (forse) meno traumatico, visto che le school holidays si alternano con più frequenza rispetto alla scuola italiana.
Fabio Motta è un attore che ha portato in scena il suo primo giorno di scuola in Australia, da neoimmigrato, con Spot, monologo ispirato al celebre cagnolino dei fumetti.
"Il primo giorno fu un po' 'dalle stelle alle stalle', la prima lezione era proprio italiano, e mi sono sentito una rockstar!", ricorda Fabio.
"Durante la classe di italiano, tutti cercavano di attirare la mia attenzione con quelle poche parole italiane che conoscevano".
Il momento di gloria, però, durò pochissimo, giusto il tempo di entrare nella classe di inglese.
"Fu un disastro. Mi facevano leggere i fumetti per bambini, come Spot, per l'appunto, mentre tutti gli altri leggevano Harry Potter!", ricorda Fabio.
Per Matteo, invece, che di lavoro fa lo chef, il problema è preparare il famigerato lunch box: "La parte difficile per me è il pasto principale. Cerco di essere creativo - niente Vegemite a casa nostra - ma un paio di volte a settimana il sandwich ci scappa."
Ascolta SBS Italian ogni giorno, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook, Twitter e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.





