La Cina è più vicina per Canberra, ma anche Pechino sembra aver gradito la visita del Primo Ministro australiano Anthony Albanese all'omologo cinese Xi Jinping.
Secondo il giornalista Gabriele Battaglia, esperto di Cina e di politica cinese, alcuni segnali provenienti dalle istituzioni e dai media cinesi fanno pensare che davvero anche per Pechino il peggio sia alle spalle.
Innanzitutto, le dichiarazioni di Xi Jinping. Il Presidente della Repubblica Popolare cinese ha dichiarato che "i legami tra Australia e Cina sono sulla strada giusta".
Secondo Battaglia, da un punto di vista culturale, il governo cinese dà molta importanza al buon inizio di trattative, da cui l'inizio di questo nuovo percorso diplomatico.
Il fatto che le parti rivelino la buona volontà di superare i problemi, per la cultura cinese, è molto positivo.Gabriele Battaglia
Inoltre, Battaglia analizza anche il fatto che la TV cinese abbia paragonato la visita di Albanese a quella di 50 anni prima dell'allora Primo Ministro australiano Gough Whitlam, "un altro segnale da non sottovalutare".
Whitlam, che al tempo riconobbe formalmente con quella visita la Repubblica Popolare cinese, divenne celebre per quella fotografia che lo ritraeva al Muro dell'Eco, presso il Tempio del cielo, a Pechino.

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Albanese, 50 anni dopo, si è fatto ritrarre insieme alla Ministra degli Esteri Penny Wong nello stesso punto, quasi a certificare una continuità diplomatica con Whitlam, che faceva della distensione un fattore chiave della sua politica internazionale.
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