Australia e Vietnam rafforzano la cooperazione economica e sulla sicurezza, mentre Hanoi cerca di diversificare le proprie partnership senza compromettere i rapporti con Pechino. Ma quale ruolo gioca la Cina nel crescente avvicinamento tra Canberra e Hanoi?
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La visita a Canberra di martedì 11 agosto 2026 del presidente vietnamita Tô Lâm segna un nuovo passo nel partenariato tra Australia e Vietnam, già rafforzato nel 2024 con l’elevazione dei rapporti a Comprehensive Strategic Partnership.
Secondo Lorenzo Lamperti, giornalista e direttore editoriale della piattaforma online indipendente China Files, i due Paesi sono "molto più complementari di quanto possa sembrare" visto che, spiega, il Vietnam esporta in Australia soprattutto elettronica, abbigliamento e prodotti manifatturieri, mentre importa carbone, gas, minerali e altre materie prime.
Ma la cooperazione tra i due Paesi va oltre il commercio e riguarda alcuni settori centrali per la strategia di sviluppo di Hanoi, tra cui energia, minerali critici, infrastrutture, formazione ed economia digitale.
L’Australia, spiega Lamperti, dispone di risorse e competenze che coincidono con queste priorità, mentre il Vietnam punta a sviluppare capacità industriali più avanzate. La cooperazione, aggiunge, può contribuire a collegare materie prime, energia e industria avanzata ed è anche "un modo per ridurre la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento regionali rispetto alla concentrazione cinese".
L’obiettivo di Hanoi, precisa però Lamperti, è diversificare i propri rapporti "ricordandosi che non vuole allo stesso tempo separarsi da Pechino".
La Cina resta infatti sullo sfondo anche dell’intesa sulla difesa, che prevede una maggiore cooperazione sulla sicurezza marittima e attività di addestramento congiunte.
"È vero che la Cina è chiaramente sullo sfondo di questo accordo", afferma Lamperti, ricordando però che Pechino rimane il principale partner commerciale del Vietnam, nonostante le dispute territoriali nel Mar Cinese Meridionale.
Hanoi sta ampliando le proprie partnership militari anche perché la guerra in Ucraina ha ridotto la capacità della Russia, tradizionalmente il suo principale fornitore di armi, di sostenere la difesa vietnamita.
Il Vietnam ha così rafforzato i rapporti con Giappone, India, Stati Uniti e ora Australia, ma "sarebbe sbagliato descrivere la partnership come un’alleanza anticinese", sottolinea Lamperti.
A differenza dell’Australia, alleata formale degli Stati Uniti, Hanoi non vuole entrare in un sistema di alleanze contrapposto a Pechino, ma continua a perseguire una politica di autonomia strategica.
Secondo Lamperti, il rapporto con Canberra gli consente quindi di rafforzare "le capacità marittime, lo scambio di informazione e sicurezza, senza però entrare formalmente nella rete di alleanze americane che potrebbero essere percepite come anticinesi", conclude il giornalista e direttore editoriale della piattaforma online indipendente China Files.
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