L'annuncio ormai più di una settimana fa delle misure del budget da parte del ministro del tesoro Josh Frydenberg si basa sulla riapertura dei confini internazionali a 2022 inoltrato.
E da questo presupposto sono stati diffusi i numeri che riguardano l’immigrazione decisi per l'anno fiscale 2021-2022.
Noi agenti di immigrazione viaggiamo con la palla di vetro più del solito
“Se l’idea della chiusura dovesse cambiare, anche la questione visti potrebbe cambiare, infatti non ci sono state grandi variazioni nei numeri proprio per lasciare un margine di manovra”, ha dichiarato ai microfoni di SBS Italian l’agente d’immigrazione Emanuela Canini.
I numeri previsti per il prossimo anno finanziario
È stato stabilito un totale di 160.000 residenze permanenti disponibili per il prossimo anno finanziario, ma questo numero è il tetto massimo, non l’obiettivo del governo.
“Molto probabilmente è un numero che non verrà raggiunto”, commenta Emanuela Canini, sottolineando che si prevede per il 2021-22 un saldo migratorio netto di -77.000 persone, quello che viene chiamato “net overseas migration”.
Con questa espressione si indica la differenza tra il numero di immigrati e il numero di emigrati registrati in un dato periodo, considerando in questo caso tutte le persone, indipendentemente dalla nazionalità, che hanno abitato in Australia per almeno 12 degli ultimi 16 mesi. Secondo le previsioni ci saranno 77.000 persone in meno nell'anno finanziario 2021-22.
Il numero è comunque in calo rispetto a quello dell’anno dello scoppio della pandemia di coronavirus: l’anno finanziario 2020-21 che sta per terminare vede la “net overseas migration” a -97.000.
Questo potrebbe significare che qualche persona in più la facciano entrare
Il contrasto evidente è con gli anni pre-Covid.
Nel 2019-20 ad esempio il bilancio tra arrivi e partenze era +194.000.
Il governo nel budget ha annunciato che questi numeri ritorneranno in positivo solo nel 2024-25, con una previsione di +235.000.
“Si guarda al futuro con ottimismo, ma per ora tutte le previsioni possono ancora essere poco attendibili”, dichiara Emanuela Canini.
Come verranno distribuiti i visti
Dei 160.000 visti permanenti totali, 79.600 saranno riservati ai visti “skilled”, che comprendono visti a punti, i visti di lavoro sponsorizzati, i visti business e i global talent.
Saranno 77.300 invece i ricongiungimenti famigliari di vario tipo e 13.750 i visti umanitari.
“Come quest’anno, anche nel prossimo, ci si focalizzerà sia sui visti di chi è già in Australia, sia sulle famiglie.”
Uno degli annunci positivi della finanziaria è stato la concessione di 18 mesi in più sul periodo iniziale del visto ai genitori che hanno ottenuto un Parent visa temporaneo e non sono riusciti a venire in Australia dai propri figli, così da coprire la chiusura fino a metà 2022.
Per quanto riguarda invece le residenze permanenti invece, Emanuela Canini ritiene che molto probabilmente verranno ancora favoriti i Partner visa, che al momento sono nella corsia preferenziale e le cui richieste di visto vengono processate molto più velocemente del passato.
Ascolta l'intervento di Emanuela Canini su SBS Italian.
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