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La parola australiana dell'anno 2017

Barnaby Joyce (AAP Image/Tracey Nearmy)

Barnaby Joyce, former Deputy PM. Source: AAP Image/Tracey Nearmy

Come chiamereste una persona che ha cittadinanza australiana e neozelandese?


Published

By Aileen Phillips

Presented by Francesca Valdinoci

Source: SBS




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Come chiamereste una persona che ha cittadinanza australiana e neozelandese?


Una vera e proprio crisi costituzionale ha colpito nei mesi scorsi diversi deputati e senatori australiani che hanno scoperto di possedere una doppia cittadinanza. L’ultimo capitolo di questa saga è un’eredità linguistica che rimarrà ai posteri: il termine "Kwaussie".

Si tratta di un neologismo che, come riportato dall’Australian National Dictionary Centre, indica proprio una persona che abbia doppia cittadinanza australiana e neozelandese; un kiwi residente in Australia oppure un australiano che discenda dalla "terra della lunga nuvola bianca".  Il termine ha acquisito popolarità dopo essere stato impiegato per descrivere la vittima a più alto profilo di questo capitolo recente e non ancora concluso di storia australiana, ovvero il Vice Primo Ministro Barnaby Joyce.

Ma come ci spiega Amanda Laugesen, Direttrice dell’Australian National Dictionary Centre all’Australian National University, il termine sarebbe vecchio di qualche decennio:

"A 2002 reference in a New Zealand newspaper to Russel Crowe, so they were referring to him as a Kwaussie. And we have also subsequently since we put out the news about our Word of the Year we have had one person indicate that she thinks that her husband may have used it back in the 1970s, although we have waiting to establish whether it was Kiwaussie or Kwaussie."

Eppure nonostante la parola "Kwassie" sia datata e abbia precedenti illustri, come quello dell’attore Russell Crowe, il mitico Gladiatore di Ridley Scott, il termine non ha ancora fatto breccia nelle conversazioni quotidiane. Su Twitter qualcuno ha scritto “Mai sentito il termine "Kwaussie" prima d’ora” e un altro “nessuno ha mai pronunciato la parola "Kwaussie", mai!”

Amanda Laugesen, dell’ Australian National Dictionary Centre, ha difeso la scelta del termine come parola dell’anno:

"We do look for something that is Australian and we do look for something that we would include in something like our Australian National Dictionary. We certainly have evidence for it usage and we think it really did speak to a really central issue and Kwaussie definitely came to our attention. It was new, it was interesting and it says something about Australian English I think."

Infatti la parola ha vinto dopo una strenua competizione con espressioni quali "postal survey" (sondaggio postale) o il termine aborigeno "makarrata", che indica una cerimonia rituale per ricomporre un conflitto. Ha sbaragliato anche la parola "robodebt" che indica un debito contratto a seguito di un controllo incrociato dei dati digitali del Dipartimento dei Servizi Sociali. Secondo Amanda Laugesen questa classifica riflette il modo in cui sta cambiando l'Australia. Anche il termine sportivo utilizzato nella AFL  “jumper punch”, ovvero un pugno dato mentre ci si aggrappa alla maglia dell’avversario, era tra i termini finalisti: speriamo che almeno questo non rappresenti uno sguardo sull’Australia del futuro.


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