Ne parliamo col critico cinematografico Luca Baroncini.
Sono circa ventimila le persone accreditate per la 69ma Berlinale. L'edizione 2019 - appena aperta nella capitale tedesca - sarà all'insegna delle donne: l'Orso d'oro alla carriera sarà assegnato all'attrice britannica Charlotte Rampling (già vincitrice due anni fa della Coppa Volpi a Venezia per l'interpretazione nel film Hannah), mentre a presidere la giuria internazionale ci sarà Juliette Binoche.
Tra le 17 pellicole in concorso, poi, quasi la metà sono dirette da registe. E la stessa retrospettiva è dedicata a 28 film diretti da registe tedesche tra il '68 e il '99. A conferma della grande attenzione degli organizzatori per la parità di genere.
Della più impegnata tra le grandi rassegne cinematografiche internazionali e che negli ultimi anni ha premiato film decisamente poco mainstream (il cinese Fuochi d'artificio in pieno giorno nel '14, l'iraniano Taxi Teheran nel '15 e l'ungherese Corpo e anima nel '17, solo per citarne alcuni) parliamo col critico cinematografico Luca Baroncini.





