Con questa miniserie podcast celebriamo gli 80 anni della Repubblica Italiana attraverso il voto, fondamento della democrazia. A farci da Cicerone in questo primo episodio è il professor Zèffiro Ciuffoletti, emerito dei Georgofili e professore di Storia Contemporanea.
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"Buon compleanno, Repubblica!" è una miniserie podcast di SBS Italian che vi propone un viaggio in sei tappe per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana. Questo viaggio è scandito dal simbolo più puro della democrazia, il voto, e per questo ripercorreremo questi 80 anni di Italia repubblicana rivisitando sei tra le elezioni e i referendum che più di altri hanno cambiato l'Italia.

Il nostro viaggio inizia obbligatoriamente dal 2 giugno del 1946 e dalla due-giorni elettorale del 18 e 19 aprile 1948, da cui emerse il primo Parlamento repubblicano.
Erano anni in cui l'Italia e gli italiani si trovavano tra l'euforia di essersi liberati dal giogo nazifascista e l'incubo di una miseria che li teneva svegli la notte, spiega Zèffiro Ciuffoletti, emerito dei Georgofili e professore di storia contemporanea.
"[Si trovarono in] un'Italia distrutta da una guerra persa, seguita da una torsione perché noi diventammo alleati di quelli che avevamo combattuto fino a pochi minuti prima", spiega Ciuffoletti.

"Era una torsione pazzesca perché poi il Paese ha subito una sorta di spaccatura in due e una guerra civile".
Ciuffoletti ha parlato di "una guerra multipla": la guerra mondiale, e poi una guerra fra italiani - fra quelli che erano fedeli al fascismo e quelli che erano contro - a cui si sono aggiunte le tensioni tra Sud e Nord Italia.
Ma il 2 e 3 giugno 1946 gli italiani, e per la prima volta anche le italiane, furono chiamati a scegliere tra repubblica e monarchia. Per questo motivo, dal 1950, il 2 giugno fu scelto per celebrare la "Festa della Repubblica".
La Repubblica prevalse con 12.717.923 voti a favore contro i 10.719.284 che votarono per la monarchia.
Ma come spiega il professor Ciuffoletti, c'è un fatto da non trascurare: "Ci furono più di un milione e mezzo di schede annullate, un dato enorme a cui spesso non viene data l'importanza che merita".

In quei due giorni le italiane e gli italiani votarono anche per scegliere l'assemblea costituente, e anche lì ci furono sorprese, secondo Ciuffoletti.
"Una volta ottenuta la vittoria della Repubblica, le sinistre pensavano di avere la strada spianata con un'alleanza tra socialisti e comunisti. Ma i risultati invece furono una grande sorpresa, dato che la Democrazia Cristiana prese più del 35%", spiega Ciuffoletti.
Due anni dopo gli italiani e le italiane votarono per le elezioni politiche, e la DC si confermò il primo partito.
In seguito il Parlamento elesse il nuovo presidente della Repubblica, Luigi Einaudi.
"Einaudi è stato un personaggio chiave nella ricostruzione della democrazia italiana dopo la catastrofe, anche per le sue posizioni a favore di un sogno europeo che poi è quello a cui si aggancia l'Italia," spiega Ciuffoletti.
L'Italia è stata uno dei protagonisti della ricostruzione europea del dopoguerra ed è diventata una delle principali potenze industriali mondiali.Zèffiro Ciuffoletti

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