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Buon Compleanno, Repubblica! Ep.5: 1994, l'ascesa di Berlusconi e l'inizio della Seconda Repubblica

Silvio Berlusconi
ROMA, ITALIA – 23 MARZO 1994: Il candidato alla presidenza del Consiglio Silvio Berlusconi durante una festa di Forza Italia, organizzata dopo un suo dibattito televisivo, il 23 marzo 1994 a Roma, Italia. Credit: Franco Origlia/Getty Images

Con questa miniserie podcast celebriamo gli 80 anni dell’Italia repubblicana attraverso lo strumento più puro della democrazia: il voto. In questo episodio ripercorriamo le elezioni del 1994, che sancirono la fine della Prima Repubblica e l’ascesa politica di Silvio Berlusconi.


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By Jacopo Iannelli, Andrea Pagani, Paolo Gallo

Presented by Jacopo Iannelli

Source: SBS


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Con questa miniserie podcast celebriamo gli 80 anni dell’Italia repubblicana attraverso lo strumento più puro della democrazia: il voto. In questo episodio ripercorriamo le elezioni del 1994, che sancirono la fine della Prima Repubblica e l’ascesa politica di Silvio Berlusconi.


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Le elezioni del 1994 rappresentano uno spartiacque per la politica italiana, con il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica e l'ascesa di Silvio Berlusconi, che scese in campo il 26 gennaio di quell'anno e, pochi mesi dopo, divenne presidente del Consiglio.

Elezioni che "si svolsero all'insegna di quel ciclone politico-giudiziario chiamato Tangentopoli, cioè l'inchiesta Mani Pulite della Procura di Milano, gestita dal procuratore capo Borrelli e con Antonio Di Pietro, pubblico ministero", spiega il giornalista Carlo Fusi.

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Former anti-corruption judge Antonio di Pietro in Rome, Italy on April 07, 1993.
Antonio Di Pietro è stato il pubblico ministero simbolo dell'inchiesta Mani Pulite. Credit: Livio ANTICOLI/Gamma-Rapho via Getty Images

La precedente tornata elettorale si tenne nel '92 e la legislatura durò soli due anni, "perché quel Parlamento, da parte dei media, era ormai soprannominato il Parlamento degli inquisiti", spiega Fusi.

"Di fronte a questa situazione, il presidente della Repubblica Scalfaro decise di sciogliere il Parlamento e di indire nuove elezioni, alle quali si presentarono partiti completamente diversi rispetto a quelli a cui gli italiani erano abituati", prosegue.

ROME:MANIFESTATIONS CONTRE BETTINO CRAXI
Il 30 aprile 1993, all'uscita dall'Hotel Raphael a Roma, l'ex leader del Partito Socialista Bettino Craxi fu contestato violentemente da una folla inferocita che lanciò monetine e banconote al grido di "ladro", decretando simbolicamente la fine della Prima Repubblica travolta da Mani Pulite. Credit: Pool ANTICOLI/MICOZZI/NUSCA/Gamma-Rapho via Getty Images

Tra questi partiti c'era Forza Italia, di Silvio Berlusconi, "famoso soprattutto per aver avviato in Italia le televisioni commerciali, che usò in maniera spregiudicata in quella campagna elettorale e incarnò la novità di quel momento", spiega Fusi.

Berlusconi vinse le elezioni, "a capo del Polo delle Libertà e del Buon Governo, che includeva non soltanto Forza Italia, ma anche Alleanza Nazionale, la Lega Nord e il Centro Cristiano Democratico", prosegue.

Fusi spiega la vittoria di Berlusconi "sia per la sottovalutazione del fenomeno berlusconiano, sia per la sua forza prorompente e come novità politica, perché fu capace di unire due forze che non volevano farlo, come la Lega e Alleanza Nazionale".

Berlusconi And Bossi
MILANO, ITALIA – 2 FEBBRAIO 1994: Il candidato alla presidenza del Consiglio Silvio Berlusconi, di Forza Italia, e Umberto Bossi, della Lega Nord, tengono una conferenza stampa a Milano per annunciare la loro alleanza in vista delle elezioni del maggio 1994. Credit: Franco Origlia/Getty Images

Nel 1994 si è poi votato per la prima volta con la legge elettorale Mattarella, detta Mattarellum, "con il passaggio al sistema maggioritario, un passaggio storico perché per 50 anni aveva retto quello proporzionale", spiega Fusi.

Un cambiamento che comportò "la sostanziale scomparsa del centro, di cui la Democrazia Cristiana era l'emblema, e favorì poi la nascita di due schieramenti, centrodestra e centrosinistra, che, dopo 30 anni, sono ancora lì, pur con leadership cambiate".

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