Oltre un milione di pesci sono morti in poco più di una settimana nel bacino idrico dei fiumi Murray e Darling nel NSW.
Oltre un milione di pesci sono morti in poco più di una settimana nel bacino idrico dei fiumi Murray e Darling nel NSW.
Il Murray River è il fiume più lungo del continente e insieme al Darling River, che è il terzo fiume per lunghezza in Australia, costituisce la più importante risorsa idrica dell'outback australiano.
Il Murray-Darling Basin irriga una delle più importanti zone agricole in Australia, e include aree di Queensland, New South Wales, ACT, Victoria e South Australia.
La morìa di pesci, secondo le fonti ufficiali, è dovuta alle forti oscillazioni termiche che hanno provocato la morte di un'alga che contribuiva alla produzione di ossigeno nell'acqua.
Il Ministro per le Risorse Primarie, Niall Blair, ha spiegato: "This has been due to a lack of oxygen in the water. Blue-green algae have built up in some of the water because of the low flows. There was a sudden drop in temperature, the algae died, and that then depleted the oxygen out of the water and that's what's led to this fish kill."

Ma secondo agricoltori, residenti e associazioni della zona, la ragione della catastrofe ambientale sarebbe da imputarsi alla cattiva gestione del bacino idrico.
Oltre al danno ambientale per i pesci, molti animali nativi che si sono abbeverati nel fiume sono stato trovati morti e si teme che le acque contaminate possano provocare danni anche ai pascoli e alle coltivazioni della zona.
Per arginare la crisi, ieri si è tenuto un incontro a Canberra tra addetti alla gestione dei fiumi, scienziati ed esperti.
Il governo del NSW installerà dei macchinari per innalzare i livelli di ossigeno nell'acqua e si sta discutendo la possibilità di immettere acqua nel bacino e trasportare le specie a rischio in altri fiumi. Sono stati anche chiesti al governo federale 5 milioni di dollari di stanziamenti per contribuire ad arginare la crisi.
Per aiutarci a capire cosa stia succedendo ai pesci del Murray-Darling Basin, abbiamo parlato con Giovanni Turchini, vicepreside di faltoltà per la ricerca della Faculty of Science and Engineering and Built Environment alla Deakin University di Melbourne.





