Cambiamenti climatici, "una minaccia per la nostra esistenza"

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Iceberg che si sciolgono e galleggiano vicino a un ghiacciaio nel fiordo di Scoresby, in Groenlandia, il 15 agosto 2023. Il Centro nazionale francese per la ricerca scientifica (CNRS) ha inviato una spedizione per esplorare i fiordi isolati della Groenlandia, il più grande sistema di fiordi del pianeta, che è poco studiato. La spedizione, organizzata dall'iniziativa francese "Greenlandia", gestita da volontari, è dedicata alla comprensione degli effetti del cambiamento climatico sul fiordo di Scoresby e sui suoi abitanti. Source: AFP / OLIVIER MORIN/AFP via Getty Images.

I cambiamenti climatici e i loro effetti hanno regolarmente manifestato la loro gravità anche per tutto il 2023. Alcuni esperti sono arrivati addirittura al punto di domandarsi: "Quanto tempo resta all'umanità?"


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In Australia la Gold Coast a Natale è stata investita da piogge torrenziali e venti fortissimi, che hanno causato la morte di una donna colpita da un albero sradicato. Ancora ieri sera - 26 dicembre- le abitazioni senza energia elettrica erano 121.000.

Già il 2022 era stato un anno difficile per l'Australia con piogge torrenziali che avevano causato inondazioni diffuse in alcune zone e incendi boschivi e ondate di caldo estremo in altre.

"È stato molto difficile perché siamo passati da un disastro all'altro", spiega l’ex commissario dei vigili del fuoco e dei servizi di emergenza del NSW, Greg Mullins.

Mentre ti riprendi da un disastro, ne arriva un altro.
Greg Mullins.
Bush fire
Gli incendi boschivi potrebbero essere una minaccia nel 2024. Source: Getty / Getty Images.

A settembre il Bureau of Meteorology ha seguito quanto stabilito da altri istituti omologhi nel mondo, dichiarando che l'Australia è entrata in un modello climatico El Niño con un clima caldo e secco che gli esperti temono possa aumentare il rischio di incendi boschivi in tutto il Paese.

Il 2023 è stato un anno drammatico con ingenti danni causati dai cambiamenti climatici in ogni angolo del mondo ed è culminato nella COP-28, la conferenza delle Nazioni Unite sul clima, tenutasi quest’anno a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.

Uno dei risultati più significativi è stato il lancio di un cosiddetto "fondo per le perdite e i danni" dei Paesi più colpiti dal riscaldamento globale.

Antonio Guterre
Antonio Guterres. Credit: United Nations.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha duramente criticato le nazioni più ricche per aver causato problemi legati al cambiamento climatico di cui i Paesi più poveri stanno subendo le conseguenze.

"Combattere la catastrofe climatica che non sei stato tu a causare è difficile, soprattutto quando il costo del capitale è alle stelle e gli aiuti economici che ricevi per mitigare la distruzione sono una goccia nell'oceano", ha detto Guterres al vertice di Dubai.

Ma quando alla COP28 è stata concordata la dichiarazione finale, molti Paesi sono rimasti delusi dal fatto che l’impegno ad eliminare gradualmente i combustibili fossili non sia più forte considerando il danno che causano.

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