Le elezioni che si sono svolte recentemente in Cambogia hanno visto la conferma del partito al potere, che ha ottenuto circa l’80% dei voti.
La formazione politica, chiamata CPP (partito del popolo cambogiano), è guidata da Hun Sen, uomo forte del paese da oltre 30 anni.
Il voto è stato però definito una farsa dagli osservatori occidentali, in quanto negli ultimi anni Hun Sen ha fatto arrestare oppositori politici, messo fuorilegge partiti a lui ostili e chiuso tutti gli organi di stampa indipendenti.
Abbiamo chiesto al giornalista Alessandro Ursic, residente in Thailandia ed esperto di questioni asiatiche, quale valore democratico abbiano queste elezioni.
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