In Italia abbiamo una varietà linguistica che offre un ventaglio di espressioni idiomatiche peculiari delle varie regioni italiane, e poi ne abbiamo altre che vengono usate in tutto il Paese, come ad esempio: avere le mani bucate, fare orecchie da mercante, salvare capra e cavoli, uscire dai gangheri.
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Secondo Antonella Beconi, insegnante d'italiano presso la Sydney University, l'espressione Piove, governo ladro! "dà molte possibilità di conversazione".
"Non so se si usi anche fuori dalla Toscana, ma è un'espressione molto tipica", aggiunge.
Secondo Beconi i modi di dire sono sempre meno usati.
"Espressioni come senza lilleri non si lallera, che significa senza soldi si fa poco si sentono meno", commenta Beconi.
A volte i nostri modi di dire possono confondere chi studia l'italiano.
"Nella mia cultura [cinese], un augurio è semplicemente un augurio. In bocca al lupo mi è sempre sembrata un'espressione strana, commenta Ya Jing Wang, una studentessa d'italiano.
"Devo ringraziare una signora veneta con cui abitavo che mi ha insegnato l'espressione Chi si loda si sbroda", dice ancora Ya Jing.
Sono del gatto è invece un'espressione molto usata da Ilaria Crociani, che spiega:
"Immagina il topo quando esce dalla sua tana e si trova con gatto di fronte". Indica l'essere spacciati.
E Ilaria dice ancora: "Sto coi frati e zappo l'orto significa che a me va bene tutto se c'è da predere una decisione e siamo in tanti".
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