Con 169.000 SMS l'Italia inizia a dire addio al reddito di cittadinanza

Protest by a group of people and Potere al Popolo outside the INPS headquarters in Naples for the suspension of the basic income

Proteste di fronte alla sede dell'INPS di Napoli. Credit: IPA/Sipa USA/AAP Image

Dopo poco più di quattro anni, l'Italia ha iniziato una graduale eliminazione della misura che il primo governo Conte fece approvare quando il Movimento Cinque Stelle era ai suoi massimi storici di popolarità.


169.000 SMS sono stati inviati nei giorni scorsi in Italia dall’INPS ad altrettante persone che percepivano il reddito di cittadinanza ed altri 80.000 messaggi analoghi sono previsti per la fine di agosto.

Ora soltanto chi ha più di sessant’anni, chi ha a carico dei minori o ha nel nucleo familiare delle persone disabili potrà continuare a percepire l’assegno fino a fine anno, e potrà da gennaio far richiesta di un nuovo sussidio, l’assegno di inclusione.

"L'eliminazione del reddito di cittadinanza era una promessa elettorale dei partiti di centrodestra", ricorda il giornalista Carlo Fusi a SBS Italian.

"Questa misura ha provocato grandissimi polemiche", aggiunge Fusi, in particolare da parte del Movimento Cinque Stelle che ha "accusato Meloni di affamare le persone e di stare dalla parte dei ricchi".

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Da una parte il governo vuole mettere un freno agli abusi, dall'altra come commenta Fusi "le persone che hanno davvero bisogno di un sostegno per continuare a vivere rischiano di trovarsi in una condizione di indigenza molto forte".

"È inevitabile che questo possa provocare tensioni".

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