Nell'attuale scenario di conflitto in Ucraina, le aspettative legate alla controffensiva ucraina sembrano avere subito una battuta d'arresto.
"I russi hanno eretto difese ben strutturate, ostacolando i progressi delle truppe ucraine. Linee di difesa imponenti circondate da campi minati stanno mettendo in difficoltà le forze di Kiev, dimostrando quanto sia complessa la situazione sul terreno", afferma il giornalista Giuseppe D'Amato.
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Gli attacchi su Odessa hanno sollevato preoccupazioni sulla stabilità nella regione del Mar Nero e le affermazioni contrastanti delle parti coinvolte dipingono un quadro mutevole e confuso dal punto di vista militare.
Tuttavia, la situazione economica della Russia sembra essere in prima linea.
"La giornata di volatilità sui mercati finanziari russi ha evidenziato un problema crescente. Il valore del rublo si avvicina alla soglia critica di uno a cento con il dollaro, indicando una situazione economica instabile", afferma Giuseppe D'Amato.
"Gli squilibri tra entrate e spese, esacerbati dalle sanzioni economiche, stanno spingendo la Banca Centrale Russa a prendere provvedimenti d'emergenza, compreso un possibile aumento dei tassi di interesse".
Secondo D'Amato la Russia sta affrontando una sfida economica simile a quella che ha segnato la fine dell'Unione Sovietica.
"L'attuale deficit e la pressione delle sanzioni suggeriscono una situazione finanziaria difficile. La perdita della guerra fredda ha già mostrato come gli aspetti economici, finanziari e tecnologici possano avere un impatto duraturo su un Paese", conclude D'Amato.
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