Per salvarsi dalle violenze del compagno, nell'estate del 2020 una donna chiamò il centralino della polizia facendo finta di ordinare una pizza margherita.
La richiesta di aiuto fu compresa dall’agente, che inviò una pattuglia all’indirizzo da lei indicato. Così il suo compagno, colto in flagranza di reato, fu arrestato.
Dopo quell’episodio, altre donne hanno adottato lo stesso stratagemma per denunciare le violenze domestiche, tanto da dare spunto ad ActionAid per il nome della campagna contro la violenza sulle donne.
Punti chiave
- In molti Paesi non esistono leggi a tutela delle donne vittime di violenze domestiche
- In tutto il mondo, il fenomeno riguarda una donna su tre. In India le donne che subiscono abusi sono il 37%
- ActionAid ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sul tema dal titolo #Call4Margherita
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"In molti Paesi non esistono leggi che proteggono le donne né che criminalizzino lo stupro coniugale", spiega a SBS Italian Katia Scannavini, vicesegretaria generale di ActionAid.
Le fondamenta patriarcali di alcune società giustificano queste aberrazioni, che in tutto il pianeta si traducono in 137 femminicidi al giorno.
Nel 2018 in India i casi di violenza contro le donne sono stati 38mila e si è registrato uno stupro ogni 17 minuti
"C'è una violenza inaudita diffusa, ma l'India è uno dei Paesi più malmessi. Una donna su tre subisce violenze nel corso della sua vita", aggiunge Katia Scannavini.
Anche per questo ActionAid, presente nel subcontinente dal 1972, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione dal titolo #Call4Margherita in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
Riascolta qui l'intervista a Katia Scannavini vicesegretaria generale di ACTIONAID Italia:
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