Watch FIFA World Cup 2026™

LIVE, FREE and EXCLUSIVE

Cittadinanza italiana, la Corte Costituzionale conferma la legittimità della legge del 2025

Close up of woman hand holding Italian passport

Avere un passaporto italiano, il sogno di molti italoaustraliani, potrebbe essere meno accessibile che in passato. Source: iStockphoto / fcafotodigital/Getty Images

La Corte Costituzionale ha ufficialmente depositato, lo scorso 30 aprile, la decisione con la quale ha respinto le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Torino, relative alla legge sulla cittadinanza del 2025. Ne abbiamo parlato con l'avvocato Alessia Comandini e il senatore Francesco Giacobbe.


Come abbiamo riportato nelle scorse settimane, si attendeva l'esito di alcuni ricorsi che avrebbero potuto modificare la legge approvata dal Parlamento il 23 maggio 2025, che ha limitato le possibilità di richiedere la cittadinanza italiana per discendenza a due generazioni (genitori e nonni), definendo inoltre alcuni requisiti più restrittivi rispetto al passato.

In base alle norme precedenti, chiunque fosse in grado di dimostrare di avere un antenato italiano in vita dopo il 17 marzo 1861 — data di costituzione del Regno d'Italia — poteva richiedere la cittadinanza in virtù dello “jus sanguinis”, espressione latina che significa “diritto di sangue”.

Ora la Corte Costituzionale ha ufficialmente depositato, lo scorso 30 aprile, la decisione con la quale ha respinto le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Torino, relative al fatto che la legge sulla cittadinanza del 2025 avrebbe avuto valore retroattivo.

Sostanzialmente la legge è quindi stata confermata, e questo potrebbe tradursi, per alcuni, nell'impossibilità di ottenere la cittadinanza italiana, in particolare per i figli ormai maggiorenni e nati all'estero i cui genitori non abbiano già registrato la nascita presso il Consolato di riferimento richiedendone la cittadinanza italiana.

"Si rafforza sempre di più l'idea che, se non si era già ottenuta una pronuncia positiva di cittadinanza o comunque non si rientra nei nuovi snodi principali del decreto legislativo subentrato nel 2025, purtroppo non si ha più diritto a richiedere la cittadinanza", ha spiegato l'avvocato Alessia Comandini.

Clicca sul tasto "play" in alto per ascoltare il servizio completo con gli interventi di Alessia Comandini e Francesco Giacobbe

"Aspettavamo questa sentenza della Corte costituzionale", aggiunge il senatore Giacobbe. "Stiamo lavorando ad una proposta alternativa che possa risolvere il problema quanto meno dell'estensione alla terza generazione".

Il senatore ricorda però che fino a fine 2027 sarà possibile, per coloro che avevano perso la cittadinanza italiana naturalizzandosi prima del 1992 (quando la doppia cittadinanza non era consentita dalla legge italiana), accedere in modo semplificato al recupero della cittadinanza.

Grazie a questa legge negativa, abbiamo raggiunto un risultato molto positivo, che è quello del riacquisto della cittadinanza per chi l'aveva persa prima del '92.
Francesco Giacobbe

Sono state intanto avviate anche diverse azioni legali contro la cosiddetta "minor rule", una disposizione che esclude dal diritto alla cittadinanza i discendenti i cui antenati italiani si sono naturalizzati all’estero quando i figli erano ancora minorenni.

Nei prossimi mesi è attesa una sentenza della Corte di Cassazione in un caso che coinvolge tre famiglie — due statunitensi e una venezuelana — e la decisione potrebbe avere ripercussioni sulle restrizioni previste dalla legge del 2025.

Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am. 

Seguici su Facebook Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui


Share

Follow SBS Italian

Download our apps

Listen to our podcasts

Get the latest with our exclusive in-language podcasts on your favourite podcast apps.

Watch on SBS

SBS Italian News

Watch it onDemand

Watch now