Con la COP 30 ora alle spalle già si pensa alla prossima edizione della Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, per la cui organizzazione si sono battute a lungo Turchia e Australia: la COP 31 alla fine sarà ad Antalya, in Turchia e il governo australiano avrà un ruolo di rilievo.
Il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli ai microfoni di SBS Italian scherza: "l'unica cosa che ormai alle COP si decide subito è dove si farà l'edizione successiva".
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Anche quest'anno, gli attivisti e i Paesi che più spingono per il contrasto ai cambiamenti climatici sono rimasti delusi dal fallimento sull'accordo che intendeva porre fine all'utilizzo dei combustibili fossili.
"Purtroppo ancora in questo anno 2025 le emissioni hanno continuato a salire", riflette Mercalli. "È chiaro che i primi dieci anni di accordo di Parigi non hanno funzionato, ci sono state delle promesse da parte dei governi che non sono state mantenute".
Gli scienziati non sono né ottimisti né pessimisti, non sono apocalittici, non minimizzano e non estremizzano. Io credo che la scienza abbia oggi la chiarezza di poter sostenere che la situazione è molto grave, non basandosi su delle emozioni, ma basandosi su dei numeri.Luca Mercalli, climatologo
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