UBS ha acquistato Credit Suisse in un'operazione dal valore di 3 miliardi di euro — meno della metà del valore che la banca aveva solo qualche giorno prima, con gli azionisti che hanno sopportato questo crollo e alcuni titolari di obbligazioni che hanno perso tutto.
Le autorità, la banca centrale e il governo hanno fornito il loro concreto supporto all’operazione, da una parte fornendo 100 miliardi di liquidità a UBS nel caso fosse necessario attutire l’impatto dell’acquisizione, e dall’altra garantendo alla stessa 9 miliardi di potenziali perdite.
Il governo svizzero ha cambiato una legge per permettere tutto questo, e il direttore di UBS l’ha definita un’operazione essenziale per la struttura finanziaria svizzera e per la finanza globale.
“Sarebbe potuto succedere un gran pasticcio per tutti coloro che fanno affidamento sulle banche, ovvero tutti noi nel resto del mondo”, ha dichiarato Massimiliano Tani, Professore di Finanza alla UNSW di Canberra.
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La crisi di Credit Suisse, ma anche gli effetti del fallimento dell'americana Silicon Valley Bank e Signature Bank, saranno sul tavolo dell'Eurosummit che si terrà giovedì e venerdì prossimo a Bruxelles.
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